A.2 PEDOLOGIA E SCIENZA DEL SUOLO

A56 A.2 PEDOLOGIA E SCIENZA DEL SUOLO

A57 1.1 Fattori della pedogenesi

A58

A59 1.1.2 Fattore litologico

A60 1.1.3 Fattore biotico

A61 1.1.5 Fattore tempo

A62 2.1.1 Processi di decomposizione e accumulo dei composti minerali

A63 2.1.2 Trasformazione e accumulo dei materiali organici

A64

A65 2.1.3 Formazione degli aggregati

A66 3.1 Profilo del suolo e descrizione degli orizzonti pedogenetici

A67

A68 3.2 Descrizione della stazione e del profilo: la scheda di rilevamento

A69

A70

A71 3.3 Procedure di campo per la diagnosi di alcuni caratteri fisico-chimici dei suoli

A72

A73 3.3.4 Reazione del suolo (pH)

A74 4. Classificazione dei suoli

A75 4.1 Soil Taxonomy

A76 4.3 Sistema WRB

A77 5.1 Unità cartografiche, delineazioni e fasi

A78 6.1 Capacità d’uso dei suoli a fini agro-silvo-pastorali

A79 6.2 Attitudine dei suoli allo spandimento di liquami zootecnici

A80 6.3 Valutazione del grado di erodibilità dei suoli

A81 7. Parametri fisici del suolo

A82 7.2 Granulometria

A83

A84

A85 7.3 Struttura

A86 7.3.4 Stabilità degli aggregati rispetto agli agenti meccanici

A87 7.3.6 Deformabilità degli aggregati

A88

A89 7.4 Spazio porale e dinamica dei gas

A90 7.5 Proprietà meccaniche del terreno

A91

A92 7.6 Relazioni acqua-terreno

A93

A94

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A96

A97

A98

A99

A100 7.7 Temperatura del suolo

A101

A102 8. Caratteristiche chimiche del suolo

A103 8.1.1 Fase gassosa

A104 8.1.2 Fase liquida

A105

A106 8.1.3 Fasi solide

A107

A108

A109

A110

A111 8.2 Scambio cationico

A112

A113

A114 8.3 Adsorbimento delle specie anioniche

A115

A116 8.4 Adsorbimento di composti organici

A117 9.2 Microflora del suolo

A118 9.3 Attività enzimatiche del suolo

A119 9.3.2 Microrganismi e trasformazione dell’azoto nel suolo

A120

A121

A122 9.3.3 Metodi di analisi della comunità microbica del suolo

A123

SEZIONE A
SEZIONE A
CLIMA, SUOLO, ECOLOGIA
Nel contesto generale attuale, caratterizzato da fenomeni economici di diversa natura che investono tutti i settori produttivi e che vengono per così dire giustificati con il termine “globalizzazione”, ridare nuova linfa a un’opera come il Manuale dell’Agronomo ha rappresentato un impegno tanto stimolante negli obiettivi, quanto gravoso nella sua realizzazione pratica. Una responsabilità ancora più marcata, poi, si avverte quando si deve dare il “la” all’intero percorso con questa prima Sezione A, delle dodici che compongono l’intero nuovo Manuale.Nel lungo percorso temporale attraversato dall’opera dalla sua prima edizione ad oggi, l’agricoltura ha subito cambiamenti epocali, di pari passo con quelli dell’intera società: pratiche agricole un tempo pressoché manuali, o supportate dal lavoro animale o da una prima rudimentale (vista con gli occhi di oggi) meccanizzazione, sono adesso completamente automatizzate e realizzate seguendo i protocolli informatico-gestionali dell’agricoltura di precisione.Da questa traccia si è voluto partire per presentare i contenuti di questa prima Sezione, in cui vengono sviluppate le conoscenze basilari utili per introdurci agli aspetti più peculiari della scienza agronomica e delle sue molteplici sfaccettature e derivazioni. Clima, suolo ed ecologia sono i tre ambiti di indagine proposti di seguito che, insieme al fattore pianta (specie vegetali coltivate e non), con il suo patrimonio genetico di cui si tratta nella Sezione B, rappresentano i principali campi d’intervento dell’uomo: l’obiettivo dichiarato è quello di ottimizzare il binomio produzione vegetale e reddito, nella logica direzione, più che mai necessaria, di un’agricoltura ecosostenibile.L’atmosfera è il luogo dove avvengono gli scambi gassosi e dove è assorbita la radiazione luminosa, e il clima è inteso come l’insieme dei fattori e fenomeni meteorologici che tanto condizionano lo sviluppo delle piante. Il suolo è il substrato pedologico che ospita gli apparati radicali, i microrganismi terricoli, e che fornisce nutrimento minerale e idrico. L’ecologia traduce in un’unica chiave di lettura i complessi rapporti fra i viventi, con l’ambiente e nell’ambiente, e rappresenta per l’uomo la principale cartina di tornasole per misurare il suo delicato rapporto con l’ecosistema che lo circondaCoordinamento di SezionePaolo Ceccon, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniMaurizio Borin, Fabio Caporali, Luigi Cavazza, Paolo Ceccon, Elio Cirillo, Edoardo A.C. Costantini, Carlo Emanuele Gessa, Romano Giovanardi, Luca Marchiol, Paolo Nannipieri, Antonia Patruno, Aldo Pollini, Elisa Tomat, Domenico Ugulini, Gilmo Vianello, Giuseppe Zerbi