1.2.5 Eredità influenzata dal sesso

B 120 BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE, GENETICA AGRARIA - GENETICA E ZOOTECNIA 1.2.5 Eredità influenzata dal sesso. Dall accoppiamento di arieti di razza Suffolk (maschio e femmina acorni) con pecore di razza Dorset (con corna in entrambi i sessi) in F1 si hanno tutti i maschi con corna, mentre tutte le femmine ne sono prive; in F2, mentre i maschi sono per 3/4 con corna e 1/4 acorni, le femmine presentano un rapporto inverso (1/4 con corna e 3/4 senza). Si considera che il carattere sia condizionato da una coppia di geni A 5 presenza e a 5 assenza (Dorset AA 5 con corna e Suffolk aa 5 assenza di corna); gli eterozigoti che si hanno in F1 e in F2 manifestano un comportamento diverso a seconda del sesso: infatti una singola dose di A è sufficiente alla manifestazione del carattere nei maschi, favorita dagli ormoni sessuali maschili, mentre l azione inibente degli ormoni sessuali femminili contrasta l azione di un singolo gene A, per cui sia in F1 sia in F2 tutte le femmine eterozigoti sono acorni. Un altro carattere che manifesta questo comportamento riguarda il colore del mantello nella razza Ayrshire che, determinato dalla coppia allelomorfa (M, m), risulta: MM 5 mogano, sia i maschi sia le femmine; Mm 5 mogano i maschi e rosato le femmine; mm 5 rosato, sia i maschi sia le femmine. 1.2.6 Eredità a mosaico. Studiata da Naudin sulla Datura stramonia, questo tipo di eredità è stata evidenziata negli animali da Jean Blain, incrociando polli Sussex a bargigli sviluppati, tarsi nudi, piedi tetradattili, piumaggio bianco ermellinato, ali e coda nere, con polli Faverolles a bargigli rudimentali e favoriti molto sviluppati, tarsi piumati e piedi pentadattili. Per tutti i caratteri si ha una situazione di bilancio: infatti, con i bargigli sviluppati i favoriti sono ridotti e viceversa; oltre alle forme parentali, si possono avere soggetti con quattro dita su una zampa e cinque sull altra. Altri caratteri con questo comportamento sono la direzione delle corna nei bovini (una su e una giù), la pelle del corpo metà gialla e metà bianca in polli ottenuti dall incrocio di razze di polli a pelle gialla o bianca. Si hanno anche altri fenomeni che possono essere considerati come eccezioni alle leggi di Mendel, in quanto i rapporti di segregazione descritti non vengono rispettati. 1.2.7 Interazione. Dall incrocio di polli con cresta a rosa con polli con cresta a pisello in F1 si ottengono ibridi che presentano un nuovo carattere detto cresta a noce. Negli F2 si ha una disgiunzione dei caratteri con il rapporto fenotipico del diibridismo 9 :3 :3 :1, ma con 4 fenotipi: a. cresta a noce; b. cresta a pisello; c. cresta a rosa; d. cresta semplice. Se si pone: RRpp 5 cresta a rosa; rrPP 5 cresta a pisello, la presenza sullo stesso individuo di P-R porta, per interazione, alla comparsa del nuovo carattere cresta a noce che troviamo pertanto in tutti gli F1 e in 9 delle combinazioni della F2. L analisi della distribuzione dei fenotipi nella F2 ha permesso di evidenziare un importante fenomeno che riguarda il comportamento di dominanza-recessività fra coppie di geni non allelomorfe: epistasi. 1.2.8 Epistasi dominante. Un gene dominante G di una coppia di geni (G, g) maschera l azione di un altra coppia di geni (N, n) e in F2 si ha un rapporto fenotipico diverso da quello atteso (12 :3 :1); l azione epistatica si manifesta anche quando il gene epistatico dominante è eterozigote.

SEZIONE B
SEZIONE B
BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE...
La Botanica è la scienza che studia le forme di vita del mondo vegetale e ne analizza i rapporti ecologici attraverso diverse branche: ad esempio, la citologia studia la cellula vegetale e le sue funzioni; l’istologia si occupa dei tessuti; l’anatomia analizza gli organi; la genetica controlla la trasmissione dei caratteri di generazione in generazione; la fitosociologia e l’ecologia cercano di individuare i rapporti dei vegetali, fra loro e con gli altri viventi. A sua volta, ciascuna branca focalizza alcuni particolari aspetti del mondo vegetale: le modalità nutrizionali o riproduttive, la distribuzione geografica, i possibili utilizzi in altri campi (scientifico, farmaceutico, alimentare, ecc.).Le conoscenze botaniche, evolutesi nel contesto della stessa evoluzione umana, sono particolarmente importanti per le applicazioni in campo agronomico poiché rappresentano una delle fondamentali basi scientifiche sulle quali costruire e articolare buona parte dei saperi orientati alla produzione agraria. La pianta, sia che abbia avuto origine dall’incontro dei due gameti, maschile e femminile, con formazione del seme, o dalla moltiplicazione di una porzione di pianta, per esempio da una talea d’innesto, o ancora da un insieme di cellule meristematiche attraverso la tecnica della micropropagazione in vitro, rappresenta sempre il punto focale della disciplina agronomica.In questa Sezione B del Manuale dell’Agronomo sono poi sviluppati e approfonditi anche tutti gli aspetti legati alla Genetica agraria (dalle conoscenze consolidate della genetica mendeliana alla genetica molecolare, all’ingegneria genetica, all’analisi del genoma). Oltre ai contenuti di carattere generale, sono trattati separatamente, in parallelo, i due settori di applicazione del miglioramento genetico in campo agrario: quello vegetale e quello animale per l’ambito applicativo zootecnico. Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniPaolo Ceccon, Elio Cirillo, Maurizio Cocucci, Stefania Dall’Olio, Adalberto Falaschini, Maria Nives Forgiarini, Marcello Guiducci, Carlo Lorenzoni, Adriano Marocco, Roberto Pinton, Aldo Pollini, Domenico Ugulini