SEZIONE B

B 59 GENETICA GENERALE Nucleotidi del DNA e dell RNA Catena polinucleotidica del DNA Base (adenina) Nucleotidi del DNA 2 N Zucchero O2 O P O2 NH2 Gruppo fosfato 2 Estremità 59 O C N P B O N O CH 59 CH 2 A O O O H C O HC N CH2 C H H OH H H H 2 Il nucleoside (zucchero 1 base) desossiadenosina Legame fosfodiesterico H O H P O Il nucleotide (zucchero 1 base 1 gruppo fosfato) desossiadenosina 59 monofosfato H 39 H O O 59 CH 2 G O Nucleotide dell RNA Base (uracile) H O Zucchero O2 2 O P O CH2 HC NH HC C N Legame fosfodiesterico O 2 O P H H OH OH H Il nucleoside (zucchero 1 base) uridina H H O O 59 CH 2 H T O O O H 39 O C Gruppo fosfato H H H 39 OH H H H Estremità 39 Il nucleotide (zucchero 1 base 1 gruppo fosfato) uridina 59 monofosfato o acido uridilico FIG. 2.1 La struttura chimica del DNA e dell RNA. (a) Strutture di base dei nucleosidi (zucchero più base) e dei nucleotidi (zucchero più base più gruppo fosfato) del DNA e dell RNA, le unità strutturali di base delle due macromolecole. (b) Un segmento di una catena polinucleotidica, in questo caso un singolo filamento di DNA. Le molecole di desossiribosio sono legate mediante legami fosfodiesterici tra il carbonio 39 di zucchero e il carbonio 59 di uno zucchero successivo. Le basi in questo segmento sono l adenina (A), la guanina (G) e la timina (T). La doppia elica del DNA, descritta da Watson e Crick nel 1953, ha diametro di 2,37 nm, distanza fra paia di basi di 0,34 nm e passo dell elica di 34 nm, corrispondente a dieci paia di basi.

SEZIONE B
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BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE...
La Botanica è la scienza che studia le forme di vita del mondo vegetale e ne analizza i rapporti ecologici attraverso diverse branche: ad esempio, la citologia studia la cellula vegetale e le sue funzioni; l’istologia si occupa dei tessuti; l’anatomia analizza gli organi; la genetica controlla la trasmissione dei caratteri di generazione in generazione; la fitosociologia e l’ecologia cercano di individuare i rapporti dei vegetali, fra loro e con gli altri viventi. A sua volta, ciascuna branca focalizza alcuni particolari aspetti del mondo vegetale: le modalità nutrizionali o riproduttive, la distribuzione geografica, i possibili utilizzi in altri campi (scientifico, farmaceutico, alimentare, ecc.).Le conoscenze botaniche, evolutesi nel contesto della stessa evoluzione umana, sono particolarmente importanti per le applicazioni in campo agronomico poiché rappresentano una delle fondamentali basi scientifiche sulle quali costruire e articolare buona parte dei saperi orientati alla produzione agraria. La pianta, sia che abbia avuto origine dall’incontro dei due gameti, maschile e femminile, con formazione del seme, o dalla moltiplicazione di una porzione di pianta, per esempio da una talea d’innesto, o ancora da un insieme di cellule meristematiche attraverso la tecnica della micropropagazione in vitro, rappresenta sempre il punto focale della disciplina agronomica.In questa Sezione B del Manuale dell’Agronomo sono poi sviluppati e approfonditi anche tutti gli aspetti legati alla Genetica agraria (dalle conoscenze consolidate della genetica mendeliana alla genetica molecolare, all’ingegneria genetica, all’analisi del genoma). Oltre ai contenuti di carattere generale, sono trattati separatamente, in parallelo, i due settori di applicazione del miglioramento genetico in campo agrario: quello vegetale e quello animale per l’ambito applicativo zootecnico. Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniPaolo Ceccon, Elio Cirillo, Maurizio Cocucci, Stefania Dall’Olio, Adalberto Falaschini, Maria Nives Forgiarini, Marcello Guiducci, Carlo Lorenzoni, Adriano Marocco, Roberto Pinton, Aldo Pollini, Domenico Ugulini