1.1.5 Acidi nucleici

STRUTTURA E FUNZIONI DELLA CELLULA VEGETALE TAB. 1.1 B 9 Alcuni tra gli acidi grassi più frequenti nei vegetali Nome comune Nome sistematico Abbreviazione Acidi grassi saturi Acido laurico Acido n-tetradecanoico 12:0 Acido palmitico Acido n-esadecanoico 16:0 Acido stearico Acido n-octadecanoico 18:0 Acido arachidico Acido n-eicosanoico 20:0 Acido beenico Acido n-docosanoico 22:0 Acido lignocerico Acido n-tetracosanoico 24:0 Acidi grassi insaturi Acido oleico Acido cis-9-octadecanoico 18:1D9 Acido petroselenico Acido cis-6-octadecanoico 18:1D6 Acido linolenico Acido cis,cis-9,12-octadecatrienoico Acido a-linolenico Acido all,cis-9,12,15-octadecatrienoico Acido g-linolenico Acido roughanic Acido all,cis-6,9,12-octadecatrienoico 18:3D6,9,12 Acido all,cis-7,10,13-esadecatrienoico 18:3D7,10,13 Acido erucico Acido cis-13-eicosenoico Altri acidi grassi Acido ricinoleico Acido 12-idrossioctadeca-9-enoico Acido vernolico Acido 12,13-epossioctadeca-9-enoico 18:2D9,12 18:3D9,12,15 22:1D13 12-OH-18:1D9 1.1.5 Acidi nucleici. Gli acidi ribonucleico (RNA) e desossiribonucleico (DNA) sono composti che contengono le informazioni genetiche e ne permettono la trasmissione. Quando la cellula si divide si verifica la duplicazione del DNA, catalizzata dal complesso multienzimatico della DNA-polimerasi, e quindi dell informazione genetica contenuta nel genoma cellulare; la trascrizione del DNA a opera degli enzimi RNA-polimerasi genera mRNA (m 5 messaggero), le cui informazioni saranno decodificate dai ribosomi nel processo di traduzione per ottenere la sequenza di amminoacidi che costituisce il prodotto dell espressione genica, la proteina. Il DNA è costituito da deossinucleotidi. Gli acidi nucleici sono formati da lunghe catene di nucleotidi legati fra di loro con legami 39,59-fosfo-diesterei; i nucleotidi sono esteri fosforici dei nucleosidi, formati a loro volta dall unione di una base azotata purinica (adenina o guanina), o pirimidinica (citosina, timina o uracile), e uno zucchero pentoso (ribosio nell RNA e deossi-ribosio nel DNA) mediante legame b-N-glicosidico. L RNA differisce dal DNA per la presenza di ribosio al posto del deossi-ribosio e di uracile al posto della timina. L RNA presenta normalmente un singolo filamento, mentre il DNA è costituito da due catene antiparallele avvolte attorno a uno stesso asse a formare una doppia elica, in cui le coppie di basi complementari (timina e adenina o citosina e guanina) sono unite da legami a idrogeno. Oltre a essere componenti degli acidi nucleici, i nucleotidi svolgono funzione di coenzimi o gruppi prostetici, consentendo il trasferimento di energia (ATP) o di biomolecole (UDP) e partecipando a reazioni di ossidoriduzione (NAD, FAD). B

SEZIONE B
SEZIONE B
BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE...
La Botanica è la scienza che studia le forme di vita del mondo vegetale e ne analizza i rapporti ecologici attraverso diverse branche: ad esempio, la citologia studia la cellula vegetale e le sue funzioni; l’istologia si occupa dei tessuti; l’anatomia analizza gli organi; la genetica controlla la trasmissione dei caratteri di generazione in generazione; la fitosociologia e l’ecologia cercano di individuare i rapporti dei vegetali, fra loro e con gli altri viventi. A sua volta, ciascuna branca focalizza alcuni particolari aspetti del mondo vegetale: le modalità nutrizionali o riproduttive, la distribuzione geografica, i possibili utilizzi in altri campi (scientifico, farmaceutico, alimentare, ecc.).Le conoscenze botaniche, evolutesi nel contesto della stessa evoluzione umana, sono particolarmente importanti per le applicazioni in campo agronomico poiché rappresentano una delle fondamentali basi scientifiche sulle quali costruire e articolare buona parte dei saperi orientati alla produzione agraria. La pianta, sia che abbia avuto origine dall’incontro dei due gameti, maschile e femminile, con formazione del seme, o dalla moltiplicazione di una porzione di pianta, per esempio da una talea d’innesto, o ancora da un insieme di cellule meristematiche attraverso la tecnica della micropropagazione in vitro, rappresenta sempre il punto focale della disciplina agronomica.In questa Sezione B del Manuale dell’Agronomo sono poi sviluppati e approfonditi anche tutti gli aspetti legati alla Genetica agraria (dalle conoscenze consolidate della genetica mendeliana alla genetica molecolare, all’ingegneria genetica, all’analisi del genoma). Oltre ai contenuti di carattere generale, sono trattati separatamente, in parallelo, i due settori di applicazione del miglioramento genetico in campo agrario: quello vegetale e quello animale per l’ambito applicativo zootecnico. Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniPaolo Ceccon, Elio Cirillo, Maurizio Cocucci, Stefania Dall’Olio, Adalberto Falaschini, Maria Nives Forgiarini, Marcello Guiducci, Carlo Lorenzoni, Adriano Marocco, Roberto Pinton, Aldo Pollini, Domenico Ugulini