B.2 GENETICA VEGETALE

B58 B.2 GENETICA VEGETALE

B59

B60 1.1.2 Replicazione del DNA

B61 1.2 Sintesi proteica

B62 1.2.1 Trascrizione e traduzione

B63 1.2.2 Codice genetico

B64

B65 1.2.4 Gene mutato

B66

B67

B68 1.3 Genetica mendeliana

B69

B70

B71 1.3.2 Interazioni geniche

BT5 Tav. B3 - Miglioramento genetico vegetale (segue pag. 71)

BT6

B72 1.4 Associazione, ricombinazione e mappe genetiche

B73 1.5 Mutazioni

B74

B75 1.5.2 Mutazioni cromosomiche

B76 1.5.3 Mutazioni geniche

B77 1.6 Genetica di popolazione

B78

B79 1.7 Eredità dei caratteri quantitativi

B80

B81 2. Genetica molecolare e ingegneria genetica

B82 2.2 Vettori di clonaggio e metodi di isolamento genico

B83

B84 2.4 Utilizzazione dell’ingegneria genetica in agricoltura

B85 2.4.2 Resistenza indotta contro le infezioni virali

B86 2.4.4 Miglioramento della qualità dei prodotti agroalimentari

B87 2.4.5 Aspetti normativi che regolano l’impiego degli OGM

B88 3. Risorse genetiche vegetali

B89 3.2 Centri d’origine, esplorazione e raccolta

B90 3.3 Conservazione della variabilità genetica

B91 3.4 Caratterizzazione dei materiali in collezione

B92 4. Miglioramento genetico delle piante

B93 4.2 Costruzione del programma di miglioramento

B94 4.3 Struttura genetica delle colture

B95

B96 4.3.2 Costituzioni omogenee

B97

B98 4.4 Sistemi riproduttivi

B99 4.4.3 Microsporogenesi e gametofito maschile

B100 4.4.5 Singamia

B101 4.4.9 Riproduzione vegetativa

B102 4.5 Effetti della selezione

B103

B104 4.5.1 Piante autogame

B105

B106

B107

B108

B109

B110 4.5.2 Piante allogame

B111

B112

B113

B114 4.5.3 Piante a propagazione vegetativa

B115

B116 4.6 Produzione delle sementi

B117 4.6.2 Controllo e certificazione delle sementi

SEZIONE B
SEZIONE B
BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE...
La Botanica è la scienza che studia le forme di vita del mondo vegetale e ne analizza i rapporti ecologici attraverso diverse branche: ad esempio, la citologia studia la cellula vegetale e le sue funzioni; l’istologia si occupa dei tessuti; l’anatomia analizza gli organi; la genetica controlla la trasmissione dei caratteri di generazione in generazione; la fitosociologia e l’ecologia cercano di individuare i rapporti dei vegetali, fra loro e con gli altri viventi. A sua volta, ciascuna branca focalizza alcuni particolari aspetti del mondo vegetale: le modalità nutrizionali o riproduttive, la distribuzione geografica, i possibili utilizzi in altri campi (scientifico, farmaceutico, alimentare, ecc.).Le conoscenze botaniche, evolutesi nel contesto della stessa evoluzione umana, sono particolarmente importanti per le applicazioni in campo agronomico poiché rappresentano una delle fondamentali basi scientifiche sulle quali costruire e articolare buona parte dei saperi orientati alla produzione agraria. La pianta, sia che abbia avuto origine dall’incontro dei due gameti, maschile e femminile, con formazione del seme, o dalla moltiplicazione di una porzione di pianta, per esempio da una talea d’innesto, o ancora da un insieme di cellule meristematiche attraverso la tecnica della micropropagazione in vitro, rappresenta sempre il punto focale della disciplina agronomica.In questa Sezione B del Manuale dell’Agronomo sono poi sviluppati e approfonditi anche tutti gli aspetti legati alla Genetica agraria (dalle conoscenze consolidate della genetica mendeliana alla genetica molecolare, all’ingegneria genetica, all’analisi del genoma). Oltre ai contenuti di carattere generale, sono trattati separatamente, in parallelo, i due settori di applicazione del miglioramento genetico in campo agrario: quello vegetale e quello animale per l’ambito applicativo zootecnico. Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniPaolo Ceccon, Elio Cirillo, Maurizio Cocucci, Stefania Dall’Olio, Adalberto Falaschini, Maria Nives Forgiarini, Marcello Guiducci, Carlo Lorenzoni, Adriano Marocco, Roberto Pinton, Aldo Pollini, Domenico Ugulini