C.2 TECNOLOGIE PER L’AGROAMBIENTE

C 196 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNOLOGIE PER L AGROAMBIENTE C.2 Tecnologie per l agroambiente 1. Produzioni biologiche e integrate Negli ultimi tempi, uno tra i temi più rilevanti nel settore dell agricoltura è la gestione dell ambiente e delle sue risorse. Contemporaneamente il concetto di qualità dei prodotti alimentari e l impatto della loro produzione sul territorio sono tra gli argomenti più sentiti dai produttori e dai consumatori. Per questi motivi si stanno valorizzando alcuni metodi produttivi in grado di trovare un punto di equilibrio tra queste questioni e di salvaguardare la natura, il consumatore e il prodotto stesso attraverso non solo un minor apporto di sostanze chimiche, ma anche una più efficace gestione di risorse come acqua e suolo. Tra i possibili metodi di produzione si sono evidenziati quello delle produzioni integrate e quello delle produzioni biologiche. Entrambi perseguono l obiettivo di ottenere la maggior quantità e la migliore qualità delle derrate alimentari impiegando minimi costi energetici, ecologici, sociali e monetari, e ricorrendo prioritariamente ai metodi di coltivazione e alle tecnologie a ridotto impatto ambientale. Nella produzione integrata, i metodi colturali, biologici, biotecnici e chimici sono utilizzati in modo coordinato e si integrano per valorizzare tutti i fattori positivi della coltura da proteggere. Nella produzione biologica, si esclude il ricorso a prodotti chimici di sintesi e si utilizzano tecniche alternative di coltivazione. 1.1 Aspetti etici, storici e legislativi. La produzione alimentare, lungo tutta la filiera che va dall agricoltore fino al rivenditore, non può essere considerata in termini unicamente tecnici (cioè che riguardano la quantità dei generi alimentari) né economici (di profitto e guadagno), ma è anzitutto un questione etica, fatta di doveri da parte dei produttori e dei commercianti e di diritti dei cittadini, di trasparenza produttiva e tracciabilità dei prodotti, non solo per salvaguardare, ma anche per promuovere la salute di ciascuno. A livello globale, inoltre, poiché i principali problemi ambientali, quali la crescita demografica, l eccessivo sfruttamento delle risorse naturali, l inquinamento, la perdita della biodiversità, sono fra loro collegati, per trovare un equilibrio tra disponibilità e consumo delle risorse sono necessarie scelte politiche consapevoli, stili di vita sostenibili e tecnologie all avanguardia, al fine di garantire una produzione di cibo sufficiente e di buona qualità per tutti, proteggendo nel contempo l ambiente e conservando la biodiversità. 1.1.1 L etica. La sfida alimentare, la sfida ambientale e la sfida territoriale sono tre fra le maggiori problematiche che l umanità deve urgentemente affrontare. L agricoltura, in quanto principale attività utilizzatrice degli spazi naturali, è quella che più di ogni altra è coinvolta nei tentativi di dare risposte concrete e, oggi, le questioni socio-ambientali sono diventate parte integrante degli obiettivi della politica agricola: 1. ottenere una buona produttività; 2. ridurre le perdite nei raccolti dovute alle malerbe, ai fitofagi oppure alle patologie vegetali; 3. realizzare tutto questo in modo ecologicamente sostenibile.

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi