SEZIONE C

C 198 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNOLOGIE PER L AGROAMBIENTE A caratterizzarla era la convinzione che le colture sono influenzate dalle forze materiali e spirituali presenti nel cosmo. L agricoltore deve, quindi, operare in sintonia con gli influssi cosmici positivi; l azienda agricola deve avere completa autonomia, grazie al sistema policoltura-allevamento. Sono rigorosamente vietate le pratiche colturali che impiegano supporti chimici, a cominciare dai concimi minerali solubili. L obiettivo è ottenere prodotti che consentano un alimentazione sana ed equilibrata. Il nome dato all associazione dei consumatori biodinamici fu Demeter, dea greca della fertilità, e il suo marchio vige tuttora. Contemporaneamente, in India, un ricercatore inglese, Sir Howard, ribadì la necessità della concimazione organica per ottenere un buon livello di fertilità, restituendo al terreno i residui animali e vegetali (metodo organico-biologico). L attività di Sir Howard fu portata avanti da Lady Eve Balfour, che fondò nel 1943 la Soil Association inglese. Negli anni Quaranta, in Svizzera, Hans Muller e Hans Peter Rusch misero a punto il metodo biologico ponendo l accento sull utilizzazione ottimale delle risorse rinnovabili. Caratteristiche peculiari di questo metodo furono l importanza attribuita all humus del terreno, il ricorso al compostaggio di superficie e il suggerimento di limitare le lavorazioni del suolo solo allo stretto necessario, per evitare alterazioni alla microflora del terreno. Dopo la seconda guerra mondiale, queste idee conobbero una fase di stasi: l esigenza più sentita era l autosufficienza alimentare e l obiettivo prioritario l incremento della produzione. Al suo conseguimento si orientarono sia la ricerca scientifica sia la politica agraria. Il modello di sviluppo agricolo dell Europa comunitaria fu quello dell agricoltura intensiva, specializzata e ad alta produttività, in gran parte basata sulla disponibilità di nuove tecnologie e sul basso costo dell energia e della manodopera. Questa tendenza cominciò a entrare in crisi a partire dagli anni 60 del secolo scorso, quando riesplose l idea di un riavvicinamento alla natura e cominciò a formalizzarsi la domanda di prodotti sani e naturali. Negli anni 60 e 70 si assistette a un fiorire di organizzazioni o associazioni promotrici della produzione biologica, la quale aveva compiuto nel frattempo significativi progressi dal punto di vista tecnico e gradualmente si era dotata di regole di produzione. Nel 1972 diverse associazioni fondarono in Francia l International Federation of Organic Agriculture Movements (IFOAM), sulle cui basi le amministrazioni statali competenti procedettero al riconoscimento progressivo di questo tipo di agricoltura. Negli anni 80 si assistette allo sviluppo dell agricoltura integrata e dell agricoltura biologica nella maggioranza dei Paesi europei e in numerosi altri Paesi, in particolare negli Stati Uniti. Si registrò anche un notevole aumento del numero di produttori e l avvio di iniziative nel campo della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti biologici. Tale sviluppo fu accompagnato dalla crescente domanda di prodotti di qualità da parte dei consumatori. I progressi e i cambiamenti registrati negli anni 90 dalla Politica agricola comune (PAC) e, più in generale, la consapevolezza raggiunta a livello politico delle implicazioni ambientali delle attività agricole contribuirono a creare un contesto favorevole al riconoscimento e allo sviluppo dell agricoltura integrata e dell agricoltura biologica.

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi