1.2 Produzione integrata

C 200 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNOLOGIE PER L AGROAMBIENTE Tenuto conto dell evoluzione registrata in tale settore, infatti, si era avvertita in quel periodo l esigenza di rivedere il quadro normativo sull agricoltura e sugli alimenti biologici per renderlo più chiaro, trasparente e coeso. Da tale revisione è scaturita l emanazione del regolamento (CE) 834/2007, relativo alla produzione biologica e all etichettatura dei prodotti biologici, che abroga il regolamento (CEE) 2092/91, seguito dal successivo regolamento (CE) 889/2008 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) 834/2007 per quanto riguarda la produzione biologica, l etichettatura e i controlli. Per quanto riguarda il logo di produzione biologica dell Unione Europea, venne emanato il regolamento (UE) n. 271/2010 della Commissione del 24/3/2010, contenente modifica del regolamento (CE) n. 889/2008, che mostrava modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio. A livello nazionale sono state promulgate le seguenti normative: d.m. 8/2/2010 - Disposizioni per l attuazione dei regolamenti (CE) n. 834/2007, n. 889/2008, n. 1235/2008, e successive modifiche riguardanti la produzione biologica e l etichettatura dei prodotti biologici; nota esplicativa del d.m. 18354-09 - Documento esplicativo e di chiarimento tecnico circa i contenuti dell art. 3, decreto ministeriale n. 18354 del 27/11/2009, recante disposizioni per l attuazione dei regolamenti (CE) n. 834/2007, 889/2008, 1235/2008, e successive modifiche riguardanti la produzione e l etichettatura dei prodotti biologici. 1.2 Produzione integrata. La produzione integrata è un sistema di produzione agroalimentare che utilizza tutti i mezzi produttivi e di difesa delle produzioni agricole dalle avversità, volti a ridurre al minimo l uso delle sostanze chimiche di sintesi e a razionalizzare la fertilizzazione, nel rispetto dei principi ecologici, economici e tossicologici (legge n. 4, 3/2/2011, articolo 2). Con tale metodo, perciò, si fa uso di tecniche produttive, di trasformazione e conservazione che privilegiano pratiche colturali ecologicamente sicure, minimizzando gli effetti collaterali indesiderabili e l uso di prodotti chimici di sintesi, allo scopo di garantire la sicurezza per la salute umana, favorendo la conservazione dell ambiente e la qualità dei processi. 1.2.1 Principi della produzione integrata. La produzione integrata: valorizza le risorse naturali e i meccanismi di regolazione degli ecosistemi; assicura una produzione costante di alimenti e di altri prodotti di alta qualità; garantisce il reddito all agricoltore; riduce le fonti di inquinamento agricolo dell ambiente; sostiene le funzioni molteplici dell agricoltura. 1.2.2 Difesa integrata. La difesa delle piante viene attuata con l uso congiunto e razionale di mezzi agronomici, meccanici e biologici e ricorre all uso delle sostanze chimiche quando tali mezzi non consentono un efficace controllo dei parassiti. Al produttore non è richiesto di escludere i trattamenti chimici di sintesi, ma solo di limitarli nella quantità di tipi utilizzabili.

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi