SEZIONE C

PRODUZIONI BIOLOGICHE E INTEGRATE C 201 I vincoli sono attualmente costituiti dal rispetto dei Disciplinari di produzione, che coinvolgono tutta la filiera produttiva e sono stilati da ogni Regione. In tali Disciplinari sono indicati, principalmente: i metodi di campionamento e di monitoraggio; le soglie di intervento; le sostanze attive utilizzabili; il numero massimo di applicazioni. Sono esclusi alcuni prodotti chimici e segnalati i rimedi naturali e i limiti di residui massimi ammessi e stabiliti dalla legge. I Disciplinari sono pubblici e generalmente consultabili sui siti Internet delle Regioni. I prodotti a produzione integrata spesso sono caratterizzati da specifici marchi che il produttore impiega volontariamente, perché siano individuati più facilmente dal consumatore. Metodi agronomici. Alcune pratiche agronomiche possono essere applicate in modo da creare intorno alle piante un ambiente più idoneo al loro sviluppo, favorendo una maggiore resistenza ai parassiti. Esempi di tali pratiche sono: a. concimazioni equilibrate, in quanto un apporto equilibrato degli elementi fertilizzanti rende le piante più resistenti alle malattie, mentre l eccesso di azoto favorisce l accrescimento di nuova vegetazione, rendendo le piante più suscettibili agli attacchi parassitari; b. rotazione colturale, che consiste nell alternare colture diverse, con conseguente limitazione degli attacchi parassitari; c. lavorazioni del terreno, che eliminano le erbe infestanti (evitando il diserbo chimico) e riducono gli insetti dannosi che si riparano nel terreno; d. regimazione delle acque, che impedisce i ristagni idrici e le conseguenti condizioni di eccessiva umidità che favoriscono gli attacchi parassitari; e. pacciamatura e solarizzazione, che consistono nel coprire il terreno con plastica o altri materiali, nel primo caso per impedire lo sviluppo delle infestanti per ombreggiamento e per ostacolo meccanico, nel secondo caso per sterilizzare del terreno e abbattere la carica microbica fitopatogena e dei nematodi cisticoli; f. potatura ed eliminazione di parti infette di piante, che contribuiscono a diminuire la quantità di parassiti presenti (slupatura dell olivo, eliminazione di mummie di Monilia, ecc.); g. utilizzo di varietà resistenti o tolleranti alle malattie più pericolose; è inoltre possibile ricorrere all innesto di varietà suscettibili su portainnesti resistenti (es. vite europea innestata su vite americana per evitare i danni da fillossera). Metodi fisici e meccanici. Alcuni esempi di mezzi meccanici, preventivi o curativi sono: a. raccolta diretta di insetti (rodilegno, attacchi localizzati); b. trappole meccaniche (piatti collati cromotropici per catturare i tripidi); c. taglio di rami infestati (nidi di processionaria del pino); d. piante esca (fleotribo dell olivo); e. ricoveri artificiali (rami potati, paglia o stracci ai piedi degli alberi); f. anelli protettori (oziorrinco dell olivo). C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi