2.1.2 Scopi

VALUTAZIONE AGRONOMICA DEL TERRITORIO C 317 Variabile (v). Definita anche caratteristica, proprietà o parametro del territorio; è un os- servazione o misura effettuata su un unità di valutazione o su un punto del territorio. Vocazione (vocazionalità). la proprietà del territorio di essere adatto a un certo uso (es. alla coltivazione della vite). Vulnerabilità. la propensione del territorio a subire un danno a fronte di un uso specifico. Zonazione (zonizzazione). la suddivisione di un territorio in aree omogenee che, presentano diversa vocazione o vulnerabilità per un determinato uso. 2.1.2 Scopi. Fondamentalmente, la VAT ha lo scopo di supportare il governo del territorio rurale1. Domande alle quali la VAT può dare risposta sono: conviene coltivare mais o mantenere il terreno a prato? Quale sarà la vulnerabilità del suolo all erosione in regime arativo? Quali sono i vitigni più appropriati per i diversi appezzamenti aziendali? Quale coltura valorizza meglio il territorio, nel rispetto dei principi di sostenibilità? La VAT viene applicata a unità territoriali, per determinarne: a. lo stato, relativamente a determinate proprietà complesse (aspetto statico); b. l idoneità a un determinato uso (aspetto dinamico, positivo); c. la vulnerabilità a un uso reale o potenziale (aspetto dinamico, negativo). La valutazione delle aree del territorio permette di classificare le UT in base all idoneità a un determinato uso o di valorizzarle scegliendo, per ciascuna di esse, la migliore tra diverse destinazioni d uso. L uso inappropriato del territorio determina scarsa efficienza nell impiego delle risorse umane e naturali, consumo e distruzione dei loro meccanismi di rinnovamento, insostenibilità delle attività agricole, con prevedibili conseguenze negative sulle condizioni socio-economiche della popolazione e sull ambiente. 2.1.3 Valutazione territoriale. Valutare significa determinare il valore di cose o fatti di cui si debba tenere conto ai fini di un giudizio, di una decisione, di una classifica o di una graduatoria. Il concetto di valutazione è perciò strettamente legato a quello di valore. A sua volta, il valore è definito come una proprietà che viene assegnata a tutto ciò che è oggetto di preferenza o di scelta. Il valore, spesso, è quantificato attraverso l attribuzione di un prezzo (valore monetario) o con l assegnazione di un punteggio di merito. La valutazione è dipendente dagli obiettivi, ma anche da preferenze, conoscenze pregresse, base culturale, ecc. Il concetto di valutazione si distingue da quello di misura per l impossibilità di esprimere quantitativamente il risultato della valutazione. Mentre la misurazione risulta appropriata per i sistemi semplici, per quelli complessi perde di significato ed è quindi richiesto un processo di valutazione. Quando si tratta di ottenere un informazione utile a scopi gestionali, o fare una previsione su una caratteristica complessa come la vocazione del territorio per una coltura , non esistono né una scala quantitativa di 1 L Istituto Nazionale di Urbanistica definisce il governo del territorio come l insieme delle azioni che mirano a definirne l assetto, a garantirne la tutela e a promuoverne lo sviluppo. Esso comprende attività legislative e regolamentari, conoscitive e valutative, pianificatorie e programmatorie, regolative, di vigilanza e controllo, nonché tutte le azioni relative a difesa, tutela e valorizzazione, o comunque, aventi a oggetto la trasformazione e l uso del territorio stesso ai fini pubblici, di interesse pubblico, generale e privato . C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi