2.2 Figure coinvolte nella valutazione

C 322 AGRONOMIA E TERRITORIO - PIANIFICAZIONE E USO DEL TERRITORIO 2.2 Figure coinvolte nella valutazione. Nell attività di valutazione, che inizia con la fase di ricognizione del problema, prosegue con lo sviluppo del modello valutativo e termina con l implementazione dei risultati, sono coinvolte tre figure che presentano interessi specifici e svolgono ruoli diversi: il committente, l analista e gli stakeholder. 2.2.1 Il committente. la persona o l Ente che affida all analista l incarico della VAT. Spesso si tratta di un funzionario di ente pubblico che agisce con un ottica di medio o lungo periodo per cercare di migliorare la sostenibilità e la qualità dei sistemi territoriali sotto i punti di vista sociale, economico e ambientale. A volte il committente non è in grado di definire con chiarezza gli obiettivi della valutazione. In tal caso, è compito dell analista guidare e supportare il committente nel fare emergere le reali esigenze di valutazione. Di non trascurabile importanza è la definizione del budget a disposizione, necessaria per dimensionare correttamente le attività da svolgere, in relazione ai tempi stabiliti e alle risorse economiche. 2.2.2 L analista. l agronomo o lo studio tecnico incaricato dal committente di svolgere l analisi valutativa. Si deve rapportare, oltre che con il committente, anche con persone, gruppi o enti che hanno, per motivi diversi, interesse per la VAT che si sta conducendo. L analista deve pianificare accuratamente le attività da svolgere, in modo da riuscire a completare lo studio nei tempi stabiliti e in funzione del budget disponibile. Al termine dello studio valutativo, dovrà assistere il committente nell implementazione dei risultati. 2.2.3 Gli stakeholder. Il termine, con il significato attuale, ha cominciato a essere usato negli anni 90 del secolo scorso per definire le persone fisiche, i gruppi o gli Enti che possono essere influenzati da un attività sul territorio, ma che non sono direttamente coinvolti nella sua implementazione, pur potendola orientare in qualche modo. Si tratta di persone od organizzazioni che detengono un legittimo interesse per i risultati di un progetto o per un uso del territorio. In questo senso, il termine stakeholder può essere tradotto con gruppo di interesse o portatore d interesse o anche gruppo di influenza . Il termine stakeholder è oggi comunemente usato anche nella lingua italiana. Gli stakeholder possono essere diversi, in rapporto alla problematica da affrontare. In ambito territoriale-ambientale si hanno: a. i singoli cittadini residenti nel territorio; b. gli Enti e le aziende pubbliche e private; c. la comunità scientifica e accademica; d. le Associazioni degli industriali, delle piccole e medie imprese, degli artigiani e del commercio, del turismo e dei servizi, dell agricoltura; e. le Associazioni ambientaliste, di volontariato, dei consumatori e degli utenti; f. gli Ordini professionali; g. i rappresentanti dei lavoratori; h. l associazionismo e le istituzioni religiose; i. le circoscrizioni, le commissioni consiliari e gli uffici tecnici comunali; j. le Province, le Regioni, i Governi nazionali, le Organizzazioni sovranazionali. importante (e talvolta previsto per contratto) che committente e analista abbiano contatti frequenti con gli stakeholder per: a. definire le problematiche attraverso incontri pubblici; b. consultazioni con le commissioni comunali, provinciali e regionali per una corretta definizione degli obiettivi dello studio;

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi