SEZIONE C

C 8 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE AGRONOMICHE L erosione idrica può manifestarsi con la formazione di solchi più o meno profondi (erosione per incisione) oppure può asportare terreno in modo relativamente uniforme da un intera superficie (erosione laminare). L erosione dei pendii e la seguente sedimentazione sono fenomeni che avvengono normalmente sull intera superficie terrestre, con intensità diversa a seconda della predisposizione dell ambiente. Normalmente il fenomeno erosivo si manifesta con maggiore frequenza e gravità nei terreni coltivati rispetto a quelli naturali, ma la differenza è dipendente anche dalle tecniche agronomiche utilizzate. I danni che l erosione può esercitare sulla pratica agricola sono di varia natura e, soprattutto, dipendono dall intensità del fenomeno. Se una erosione per incisione può risultare relativamente poco dannosa, se limitata alla formazione di piccoli rivoli facilmente eliminabili con una successiva lavorazione, diversa è la situazione in cui si formano solchi più profondi. Questi infatti ospitano acqua, che scorre più velocemente, dotata di maggiore e crescente capacità erosiva, sottraggono notevoli masse di terreno e ampie superfici all attività produttiva, intralciano la gestione agraria. L erosione laminare è meno appariscente, ma più subdola; comporta spesso il denudamento della roccia madre e quindi la perdita totale della produttività della superficie interessata. Il fenomeno può considerarsi irreversibile nell ottica dei tempi che caratterizzano l attività dell uomo: per rifare uno strato di terreno coltivabile la pedogenesi richiede decine di anni o di lustri, a seconda delle condizioni ambientali e della roccia madre. La sedimentazione di particelle terrose allogene può apportare sia vantaggi che svantaggi. Se il materiale depositato possiede caratteristiche favorevoli alla pratica agricola, arriva su un terreno poco fertile e privo di coltura in atto, con franco di coltivazione insufficiente, esso migliora l ambiente di coltivazione. Non si può dire altrettanto per sedimenti che ricoprono colture in atto, che intasano canali e altri manufatti, favorendo impaludamenti, ecc. Il fenomeno erosivo è influenzato da una serie di fattori, tutti evidenziabili attraverso l equazione universale dell erosione (USLE), qui proposta nella versione di Wischmeier (1976): A 5 2,24 R K LS C P dove A (t/ha) è la stima dell erosione annua media e gli altri parametri sono rappresentativi dei vari fattori che determinano il grado di erosione. Questi sono qui di seguito ripresi. Il fattore di aggressività della pioggia R ( J/ha) esprime la capacità di questa di intaccare la superficie di terreno. Maggiore è l intensità della precipitazione, l energia cinetica delle gocce e la quantità d acqua caduta, maggiore è il parametro R. Il fattore di erodibilità del terreno K (t/J) esprime la sua propensione a essere eroso. Una bassa velocità di infiltrazione e una bassa permeabilità fanno si che la componente di acqua che scorre liberamente sulla superficie di suolo sia maggiore, particelle di terreno più piccole sono più facilmente trasportabili quando non siano aggregate fra loro con legami sufficientemente stabili, ecc. Il fattore topografico LS (adimensionale) mette in relazione due fattori correlati con la pendenza del suolo (S ) e con la lunghezza del pendio (L ). Questi parametri influenzano notevolmente la quantità d acqua che fluisce in superficie e la sua velocità; ne consegue che pendenze elevate e pendii lunghi favoriscono il fenomeno erosivo. Il fattore di copertura vegetale C (adimensionale) esprime l azione protettiva della vegetazione. Le piante assorbono parte dell energia cinetica delle gocce d acqua, rallentano e diminuiscono l afflusso delle stesse sulla superficie del terreno, migliorano

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi