C.1 TECNICHE AGRONOMICHE

CI SEZIONE C - Agronomia e territorio: tecniche, tecnologie e pianificazione

CII

CIII Presentazione

CIV Indice della Sezione C

CV

C1

C2

C3

C4

C5 C.1 TECNICHE AGRONOMICHE

C6 1.2 Ristagno idrico e suoi effetti

C7 1.3 Ridotto immagazzinamento idrico

C8

C9 1.5 Regolazione dei deflussi idrici

C10 1.6 Sistemazioni di pianura

C11 1.6.2 Sistemazione a prode, a rivale o alla toscana

C12 1.6.5 Sistemazione a cavino o alla padovana

C13 1.7 Drenaggio sottosuperficiale

C14

C15 1.8 Sistemazioni di collina

C16 1.8.3 Sistemazione a gradonamento

C17 1.8.6 Sistemazione unita a spina

CT1 Tav. C1 - Sistemazioni del terreno (segue pag. 17)

CT2

C18 1.8.10 Sistemazione a fosse livellari

C19

C20

C21 2. Lavorazioni del terreno

C22 2.2 Condizioni di lavorabilità del terreno

C23

C24 2.3 Tecniche e attrezzi per le lavorazioni del terreno

C25 2.3.1 Tecniche e attrezzi per i lavori di messa a coltura

C26 2.3.2 Tecniche e attrezzi per le lavorazioni principali (aratura, vangatura, discissura)

C27

C28

C29

C30 2.3.3 Tecniche e attrezzi per le lavorazioni complementari

C31 2.3.4 Tecniche e attrezzi per le lavorazioni consecutive

C32 2.4 Lavorazioni e principali caratteristiche del terreno

C33 2.4.1 Lavorazioni e caratteristiche fisiche del terreno

C34 2.4.2 Lavorazioni e caratteristiche chimiche del terreno

C35 2.5 Tendenze attuali nella lavorazione dei terreni

C36 2.6 Nuove tecniche di lavorazione del terreno

C37 2.6.3 Non lavorazione

C38 2.7 Lavorazioni e risposta produttiva delle colture

C39

CT3 Tav. C2 - Suolo: tessitura, acqua, irrigazione (segue pag. 39)

CT4

C40 3. Irrigazione

C41 3.2 Stima del fabbisogno irriguo stagionale e di punta

C42 3.2.2 Sperimentazione parcellare

C43 3.2.3 Valutazione della dotazione di punta

C44 3.3.1 Curve di risposta

C45 3.4 Variabili irrigue

C46 3.5 Efficienza dell’irrigazione

C47 3.5.2 Efficienza produttiva dell’acqua (ER)

C48 3.6.2 Esame dello stato idrico della coltura

C49 3.7 Metodi di irrigazione

C50 3.7.1 Irrigazione per sommersione

C51

C52 3.7.2 Irrigazione per scorrimento

C53 3.7.3 Infiltrazione laterale

C54 3.7.4 Irrigazione localizzata in pressione o microirrigazione

C55

C56 3.7.5 Subirrigazione

C57

C58

C59

C60

C61

C62 3.8 Elementi di pianificazione e gestione dell’irrigazione

C63 3.8.3 Stima del fabbisogno irriguo aziendale, comprensoriale e di punta

C64 4. Qualità delle acque irrigue

C65 4.1.2 Caratteri chimici e biologici

C66

C67

C68

C69

C70

C71 4.2 Problemi della salinità delle acque

C72 4.2.2 Ripercussioni sulle colture

C73

C74 4.3 Irrigazione con acque salmastre e acque reflue

C75

C76

C77 5. Principi di aridocoltura

C78 5.2 Riduzione delle perdite inutili di acqua immagazzinata nel terreno

C79 5.3 Tecniche agronomiche idonee a ottimizzare le risorse idriche

C80

C81 5.4 Sistemi di aridocoltura

CT5 Tav. C3 - Tavola periodica degli elementi chimici elementari (segue pag. 81)

CT6

CT7 Tav. C4 - E lementi fertilizzanti e concimi (segue pag. 81)

CT8

C82 6. Fertilizzazione delle colture

C83 6.2 Funzioni biologiche degli elementi nutritivi

C84 6.2.2 Fosforo (P)

C85 6.2.4 Elementi secondari della fertilità

C86 6.3 La sostanza organica del terreno

C87

C88

C89 6.4 Fertilizzanti

C90 6.4.1 Concimi minerali semplici azotati

C91 6.4.2 Concimi minerali semplici fosfatici

C92 6.4.3 Concimi minerali semplici potassici

C93 6.4.5 Concimi organici

C94 6.4.6 Concimi organo-minerali

C95 6.4.7 Concimi con elementi nutritivi secondari e microelementi

C96 6.4.9 Correttivi

C97 6.5 Effluenti di allevamento o reflui zootecnici

C98 6.5.1 Letame

C99 6.5.2 Liquame

C100

C101 6.6 Principi della concimazione

C102 6.6.1 Bilancio colturale degli elementi nutritivi

C103

C104

C105 6.6.2 Efficienza ed efficacia della fertilizzazione

C106 6.7 Tecniche di distribuzione dei fertilizzanti

C107

C108

C109 6.7.2 Scelta della modalità di distribuzione

C110

C111

C112 7. Sementi

C113

C114 7.1.2 Caratterizzazione e identificazione varietale

C115

C116

C117 7.1.3 Analisi delle sementi

C118

C119

C120

C121

C122

C123 7.1.4 Certificazione delle sementi

C124

C125 7.2 Gruppi e categorie di sementi

C126 7.2.3 Altre categorie di sementi

C127

C128

C129 7.3.2 Parte speciale

C130

C131

C132 7.4 Lavorazione meccanica delle sementi

C133 7.5 Trattamenti al corpo riproduttore

C134

C135

C136 7.6 Conservazione delle sementi

C137 7.6.3 Ambienti di conservazione del seme

C138 8. Avvicendamenti e consociazioni

C139 8.1.1 Gli effetti di avvicendamento

C140

C141

C142 8.1.2 Colture miglioratrici, depauperanti, rinettanti

C143

C144

C145

C146

C147

C148 8.1.3 Prevenzione e cura di effetti sfavorevoli delle colture

C149 8.1.4 Avvicendamento libero e rotazione

C150 8.1.5 Impostazione e trasformazione della rotazione

C151 8.2 Consociazioni

C152

C153 8.2.1 Condizioni sfavorevoli alla consociazione

C154

C155 9. Controllo delle piante infestanti

C156

C157

C158

C159 9.2 Diffusione delle piante infestanti

C160 9.2.1 Dormienza dei semi

C161 9.2.3 Variazione della banca di semi nel tempo

C162

C163 9.3 Danni causati dalle piante infestanti

C164 9.3.3 Danno per allergie da polline

C165 9.4 Controllo delle piante infestanti con mezzi meccanici

C166 9.4.2 Interventi in presenza della coltura

C167 9.4.3 Recupero dei semi dalle mietitrebbie

C168 9.5.2 Solarizzazione

C169 9.5.3 Pirodiserbo

C170 9.5.5 Impiego di energia elettromagnetica

C171 9.7 Controllo delle piante infestanti con mezzi chimici (lotta chimica)

C172 9.7.1 Scoperta di un erbicida

C173 9.7.4 Classificazione dei diserbanti per gruppi chimici

C174

C175

C176 9.8 Lotta integrata alle piante infestanti

C177 9.9.3 Impiego di coadiuvanti l’azione degli erbicidi

C178 9.10.3 Epoca d’intervento

C179

C180 9.11 Penetrazione e trasporto degli erbicidi nella pianta

C181 9.11.2 Assorbimento per via radicale

C182 9.11.3 Trasporto e penetrazione degli erbicidi nella pianta

C183 9.12.2 Dipiridilici

C184 9.12.6 Inibitori della sintesi degli amminoacidi

C185 9.13 Selettività

C186 9.13.2 Selettività di ritenzione e di assorbimento

C187 9.14 Resistenza delle piante ed effetti bio-ecologici dell’erbicida

C188 9.14.2 Volatilizzazione

C189 9.14.3 Ruscellamento superficiale

C190 9.15 Fenomeni di degradazione e persistenza di un erbicida

C191 9.15.3 Persistenza di un erbicida nel terreno

C192 9.15.4 I diserbanti nell’atmosfera

C193 9.16.4 Lavorazione del terreno

C194 9.16.6 Irrigazione

C195

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi