C.2 TECNOLOGIE PER L’AGROAMBIENTE

C196 C.2 TECNOLOGIE PER L’AGROAMBIENTE

C197 1.1.2 La storia

C198

C199 1.1.3 Aspetti legislativi

C200 1.2 Produzione integrata

C201

C202 1.3 Produzione biologica

C203 1.3.1 Organismi di controllo

C204 1.4 Tecniche di coltivazione biologica

C205 1.4.1 Difesa biologica

C206 1.5 Tecniche di allevamento biologico

C207 2. Progettazione e gestione del verde

C208 2.1.1 Glossario

C209 2.3 Progettazione

C210 2.3.1 Fasi tecniche

C211

C212 2.3.3 Compensi e preventivo dei costi

C213 2.3.4 Progettazione nel settore pubblico

C214

C215

C216 2.4 Il materiale vegetale: funzioni e caratteristiche

C217 2.4.3 Caratteristiche del materiale vegetale

C218

C219

C220

C221

C222

C223

C224 2.5 Tipologie di piante

C225 2.5.3 Perenni

C226 2.5.5 Tappezzanti

C227 2.5.7 Alberi

C228

C229 2.6 Tendenze della progettazione del verde

C230 2.6.2 Tetto verde

C231

C232 2.7 Manutenzione del verde

C233 2.7.1 Irrigazione

C234 2.7.4 Potatura

C235 3. Inerbimenti tecnici

C236

C237 3.2 Realizzazione del tappeto erboso

C238

C239

C240

C241

C242 3.2.3 Semina e piantamento

C243

C244 3.2.4 Rinnovamento e trasemina

C245 3.3 Pratiche colturali

C246 3.3.2 Fertilizzazione

C247 3.3.3 Irrigazione

C248 3.3.4 Gestione del feltro

C249 3.3.6 Sabbiatura

C250 3.3.7 Uso di agenti umettanti e coloranti

C251 3.3.9 Controllo e prevenzione del muschio

C252

C253 3.4 Principali usi del tappeto erboso

C254

C255 3.4.2 Tappeti erbosi sportivi

C256

C257

C258 4. Fitodepurazione e riqualificazione delle aree degradate

C259

C260 4.2 Biodepurazione

C261 4.2.1 Fitodepurazione e lagunaggio

C262

C263 4.2.2 Fitorimediazione

C264

C265

C266

C267 5. Ingegneria naturalistica

C268 5.2.2 Idrosemina

C269 5.2.4 Rete metallica a doppia torsione

C270 5.2.6 Rivestimento vegetativo in rete metallica e stuoia

C271 5.2.7 Messa a dimora di talee

C272 5.2.8 Messa a dimora di arbusti e alberi

C273 5.2.10 Copertura diffusa

C274 5.2.11 Viminata viva seminterrata

C275 5.2.13 Gradonata viva

C276 5.2.14 Grata viva

C277 5.2.16 Palificata viva con palo frontale infisso

C278 5.2.17 Briglia viva in legname e pietrame

C279 5.2.19 Materasso rinverdito

C280 5.2.20 Gabbionata viva

C281 5.2.21 Terrarinforzata rinverdita

C282 5.2.22 Rampa a blocchi

C283 5.2.23 Scogliera rinverdita

C284 5.3 Interventi idraulici e di difesa del suolo

C285 5.3.1 Scelta delle tipologie di intervento e limiti biotecnici di impiego

C286

C287

C288 5.4 Opere stradali e ferroviarie

C289 5.4.2 Scarpate in trincea

C290 5.4.3 Opere di sostegno

C291 5.4.5 Presidi antirumore

C292 5.5.2 Cave di monte

C293

C294 5.6 Recupero naturalistico di discariche

C295 5.6.1 Discariche di Rifiuti Solidi Urbani (RSU) e di Rifiuti Tossici Nocivi (RTN)

C296 6. Principi di monitoraggio ambientale

C297 6.2 Monitoraggio dell’aria

C298 6.3 Monitoraggio delle acque

C299 6.3.2 Parametri chimici

C300 6.4 Monitoraggio del suolo

C301 6.4.2 Contaminazione dei suoli da fonti diffuse

C302 6.4.3 Contaminazione puntuale del suolo e siti contaminati

C303 6.5 Analisi vegetazionali

C304 6.6 Monitoraggio degli animali

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi