E.1 FRUTTICOLTURA GENERALE

EI SEZIONE E - Produzioni vegetali arbustive e arboree

EII

EIII Presentazione

EIV Indice della Sezione E

EV

E1

E2

E3

E4

E5

E6 E.1 FRUTTICOLTURA GENERALE

E7 1.2 Crescita vegetativa

E8

E9 1.2.2 Habitus vegetativo e produttivo

E10 1.3 Ciclo di fruttificazione

E11 1.3.3 Allegagione

ET1 Tav. E1 - Piante da frutto: nutrizione, sviluppo apparati, fiore (segue pag. 11)

ET2

E12

E13 1.3.4 Sviluppo del frutto

E14

E15 1.3.5 Caratteristiche organolettiche dei frutti

E16

E17 2. Potatura degli alberi da frutto

E18 2.3 Operazioni di potatura

E19

E20 2.4 Variazioni della funzione di cima

E21 2.5.2 In verde

E22

E23 2.6.1 Scelta della forma di allevamento e del sistema d’impianto

ET3 Tav. E2 - Piante da frutto: allevamento e produzione (segue pag. 23)

ET4

E24

E25 2.6.3 Forme obbligate per impianti a media densità

E26

E27

E28 2.6.4 Forme molto intensive adatte per impianti ad alta densità

E29

E30 2.6.5 Forme ritardate con fase di transizione per impianti a media densità

E31 2.7 Potatura di produzione

E32

E33 2.7.1 Epoca d’intervento

E34

E35 2.7.2 Potatura meccanica

E36 2.7.3 Potatura radicale

E37 3. Gestione del frutteto

E38 3.1.3 Scelta del materiale vivaistico

E39 3.1.5 Epoca di piantagione e disposizione delle piante

E40 3.2 Gestione del suolo

E41 3.2.2 L’inerbimento

E42

E43 3.2.3 Il diserbo chimico

E44 3.2.4 La pacciamatura

E45 3.3.3 Concimazione nella fase di piena produzione

E46 3.4 Irrigazione

E47 3.4.1 Basi fisiologiche

E48

E49 3.4.2 Stima dei consumi idrici della coltura

E50 3.4.3 Stima del fabbisogno irriguo

E51 3.4.4 Durata della stagione irrigua

E52 3.4.5 Volumi e turni di adacquamento

E53 3.4.7 Fertirrigazione

E54

E55

E56 3.5 Diradamento dei frutti

E57 3.5.3 Intensità di diradamento

E58 3.6 Fitoregolatori o bioregolatori

E59 3.6.1 Radicazione

E60 3.6.3 Allegagione

E61 3.6.4 Controllo della maturazione dei frutti e miglioramento delle caratteristiche qualitative

E62 3.7 Raccolta

E63

E64

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis