E.3 FRUTTICOLTURA SPECIALE

E81 E.3 FRUTTICOLTURA SPECIALE

E82

E83 1.1.1 Caratteri botanici e biologia della coltura

E84

E85 1.1.2 Propagazione

E86

E87

E88

E89

E90 1.1.3 Miglioramento genetico

E91

E92

E93

E94

E95

E96

E97

E98 1.1.5 Esigenze climatiche e pedologiche

E99 1.1.6 Impianto del frutteto

E100

E101 1.1.7 Tecnica colturale

E102

E103

E104

E105

E106 1.1.8 Requisiti qualitativi

E107

E108

E109 1.1.9 Avversità

E110

E111

E112 1.2 Pero

E113 1.2.1 Caratteri botanici e biologia della coltura

E114 1.2.2 Propagazione

E115 1.2.3 Miglioramento genetico

E116 1.2.4 Varietà coltivate

E117 1.2.5 Esigenze climatiche e pedologiche

E118 1.2.6 Tecnica colturale

E119

E120

E121 1.2.7 Resa, qualità e caratteristiche del prodotto

E122 1.3 Cotogno da frutto

E123 1.3.6 Impianto del frutteto e potatura di allevamento

E124 1.4 Nespolo comune

E125 1.4.8 Resa, qualità e caratteristiche del prodotto

E126 1.5.6 Impianto del frutteto e potatura di allevamento

E127 1.6.2 Propagazione

E128 2. Drupacee

E129 2.1.2 Propagazione

E130 2.1.3 Miglioramento genetico

E131 2.1.4 Varietà coltivate e varietà consigliate

E132

E133

E134 2.1.5 Esigenze climatiche e pedologiche

E135 2.1.7 Potatura e forme di allevamento

E136 2.1.8 Tecnica colturale

E137

E138

E139

E140 2.1.9 Resa, qualità e caratteristiche del prodotto

E141 2.1.10 Conservazione e trattamenti post-raccolta

E142 2.2 Albicocco

E143 2.2.4 Varietà coltivate

E144 2.2.5 Esigenze climatiche e pedologiche

E145

E146 2.2.8 Resa, qualità e caratteristiche del prodotto

E147 2.3.3 Miglioramento genetico

E148 2.3.6 Impianto del frutteto e potatura di allevamento

E149

E150 2.3.7 Tecnica colturale

E151 2.3.8 Resa, qualità e caratteristiche del prodotto

E152 2.4 Ciliegio

E153 2.4.3 Miglioramento genetico

E154

E155 2.4.5 Portinnesti

E156 2.4.6 Esigenze climatiche e pedologiche

E157 2.4.9 Raccolta, resa e qualità del prodotto

E158 2.4.10 Avversità

E159 2.5.4 Varietà coltivate

E160 2.5.6 Impianto del frutteto e potatura di allevamento

E161 2.5.9 Avversità

E162 3. Agrumi

E163 3.2 Biologia

E164 3.2.2 Caratteri botanici essenziali

E165 3.3 Varietà coltivate

E166 3.3.3 Lime e limette

E167 3.3.4 Arancio amaro, chinotto, bergamotto

E168

E169 3.3.6 Mandarini e mandarino-simili

E170 3.3.7 Ibridi di mandarino

E171 3.3.8 Pomelo o pummelo

E172

E173 3.5 Miglioramento genetico

E174 3.6 Esigenze climatiche e pedologiche

E175 3.7 Impianto e allevamento

E176 3.8 Tecnica colturale

E177 3.8.3 Inerbimento

E178

E179

E180 3.8.5 Irrigazione

E181 3.8.6 Diradamento dei frutti

E182 3.9 Maturazione, raccolta e post-raccolta

E183 3.9.1 Post-raccolta

E184 4. Vite

E185

E186

E187 4.2 Propagazione

E188 4.2.3 Cartonaggio

E189 4.3.1 Selezione clonale

E190 4.4 Varietà coltivate

E191

E192 4.5 Portainnesti

E193 4.6 Esigenze climatiche e pedologiche

E194 4.7.2 Preparazione del terreno

E195 4.7.7 Scelta e messa in opera della armatura di sostegno

E196 4.8.2 Guyot

E197 4.8.3 Cordone speronato

E198

E199 4.8.5 Pergola trentina

E200 4.8.6 Sistema a raggi o Bellussi

E201 4.8.7 Tendone

E202 4.8.9 Potatura verde

E203 4.9 Gestione del suolo

E204 4.9.2 Fertilizzazione

E205 4.10 Maturazione e raccolta

E206 4.11 Avversità

E207 5. Olivo

E208 5.1 Caratteri botanici e biologia

E209 5.2 Propagazione

E210 5.2.1 Metodo per nebulizzazione

E211 5.2.3 Propagazione con metodi tradizionali

E212 5.4 Varietà coltivate

E213 5.5 Esigenze climatiche e pedologiche

E214 5.6 Impianto dell’oliveto

E215

E216 5.7 Tecnica colturale

E217 5.7.4 Potatura di produzione

E218 5.7.6 Concimazione

E219 5.7.7 Irrigazione

E220 5.7.8 Raccolta delle olive e meccanizzazione

E221 5.8 Avversità

E222 6. Actinidia

E223 6.3 Miglioramento genetico

E224 6.6 Impianto del frutteto e potatura di allevamento

E225 6.7 Tecnica colturale

E226 6.7.4 Diradamento dei frutti

E227 6.7.7 Raccolta e conservazione

E228 7. Kaki

E229 7.5 Esigenze climatiche e pedologiche

E230 7.7.3 Fertilizzazione

E231 8.1 Caratteri botanici e biologia

E232 8.5 Esigenze climatiche e pedologiche

E233 8.7.2 Gestione del suolo

E234 8.9 Conservazione e trattamenti post-raccolta

E235 9.1 Caratteri botanici e biologia

E236 9.3 Miglioramento genetico

E237 9.6 Impianto del frutteto e potatura di allevamento

E238 9.7.5 Raccolta

E239 10. Nocciolo

E240 10.2 Propagazione

E241 10.2.1 Miglioramento genetico

E242 10.4.2 Terreno

E243 10.6.4 Irrigazione

E244 10.8 Resa, qualità e caratteristiche del prodotto

E245 11. Pistacchio

E246 11.2 Propagazione e miglioramento genetico

E247 11.6.2 Gestione del suolo

E248 12.1 Caratteri botanici e biologia

E249 12.6 Tecnica colturale

E250 12.6.6 Tecniche speciali

E251 13.2 Propagazione e miglioramento genetico

E252 13.6 Tecnica colturale

E253 14. Fragola

E254 14.3 Miglioramento genetico e varietà coltivate

E255 14.4 Esigenze climatiche e pedologiche

E256 14.5 Tecnica colturale

E257

E258 14.5.3 Irrigazione

E259 14.5.5 Raccolta

E260 15.1 Asimina

E261 15.4 Carrubo

E262 15.6 Corniolo

E263 15.8 Gelso da frutto

E264 16. Piccoli frutti

E265

E266 16.2 Rovo

E267

E268 16.3 Ribes e Uva spina

E269 16.4 Mirtillo gigante

E270

E271

SEZIONE E
SEZIONE E
PRODUZIONI VEGETALI ARBUSTIVE E ARBOREE
Questa Sezione E del Manuale dell’Agronomo è dedicata alle colture arbustive e arboree da frutto, comprensive per convenzione consolidata anche della fragola, mentre nella parte finale si è dedicato spazio alle colture legnose da ornamento, settore che incrocia al tempo stesso le composizioni vegetali paesaggistiche dell’area mediterranea con le numerose specie introdotte da altri ambienti, molte delle quali ormai completamente acclimatate.La storia della Frutticoltura, ossia lo sfruttamento delle specie che producono frutti eduli o comunque utilizzabili a scopo alimentare, è altrettanto remota quanto quella dei cereali, o di altre specie erbacee, di cui si è trattato nella Sezione D che precede. Nel suo lungo processo evolutivo, l’uomo ha dapprima colonizzato ambienti e sfruttato le risorse alimentari naturali presenti, per poi cominciare a selezionare e riprodurre le piante più utili al suo sostentamento. Molteplici sono le tracce di questo percorso evolutivo che, per quanto riguarda le specie frutticole mediterranee, trova testimonianze storiche notevoli: per esempio, la vite degli Assiri coltivata a pergola (nel rilievo raffigurante il banchetto del re Assurbanipal, 650 a.C.) o raffigurata “maritata” agli alberi per garantirne il sostegno; poi, sempre là nella Mezzaluna fertile, culla delle prime civiltà organizzate, i primi riferimenti riguardanti l’olivo e la sua utilizzazione (grandi boschi naturali da sempre presenti), un’altra coltura che, insieme alla vite, ha contribuito a caratterizzare fortemente il paesaggio mediterraneo.Nello sviluppo dei contenuti di questa Sezione si è dapprima dato spazio alla Frutticoltura generale e alla Vivaistica frutticola, per poi passare alla Frutticoltura speciale che prevede, in sequenza, la trattazione delle grandi categorie frutticole (pomacee, drupacee, agrumi) e delle specie più importanti e diffuse (vite, olivo, ecc.) fino ai fruttiferi minori e ai piccoli frutti. Di tutte le specie vengono esposti gli aspetti colturali caratterizzanti, dai caratteri botanici e biologici alle tecniche colturali, fino agli aspetti mercantili e commerciali.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e le relative tecniche di difesa si rimanda (®) alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniGino Bassi, Gabriele Loris Beccaro, Mauro Bergamaschi, Maurizio Boselli, Giancarlo Bounous, Elisabetta Bufferli, Francesco Calabrese, Paolo Ceccon, Alessandro Chiusoli, Guglielmo Costa, Luigi Damiani, Walther Faedi, Carlo Fideghelli, Rolando Guerriero, Stefano Morini, Davide Neri, Aldo Pollini, Ludovico Radicati, Alessandro Roversi, Francesco Sottile, Reinhold Stainer, Raffaele Testolin, Agostino Tombesi, Giannina Vizzotto, Cristos Xiloyannis