SEZIONE F

8 8 8 9 0 0 0 1 1 1 1 2 2 2 3 3 4 4 4 5 5 5 6 6 6 6 7 8 8 8 9 9 0 0 2 2 INDICE - VERSIONE DIGITALE 3.2.2 Fasi vitali e dinamismi naturali 3.2.3 Selvicoltura 3.13 Formazioni antropogene 43 44 3.13.1 Abetine di douglasia 3.13.2 Robinieti 3.13.3 Eucalipteti 3.13.4 Cipressete 3.13.5 Pinete di pino radiato 3.13.6 Pinete di pino strobo 3.13.7 Arbusteti di consolidamento delle dune 3.3 Abieteti esalpici e appenninici (abieti-faggeti) 46 3.3.1 Aspetto e localizzazione 3.3.2 Fasi vitali e dinamismo naturale 3.3.3 Selvicoltura 3.4 Alneti e altre formazioni di suoli idrici 3.4.1 Aspetto e localizzazione 3.5 Castagneti 3.5.1 Aspetto e localizzazione 3.5.2 Fasi vitali e dinamismi naturali 3.5.3 Selvicoltura 3.6 Querceti a foglia caduca 3.6.1 Aspetto e localizzazione dei querceti di cerro 3.6.2 Aspetto e localizzazione dei querceti di roverella 3.6.3 Aspetto e localizzazione dei querceti di rovere 3.6.4 Fasi vitali e dinamismi naturali 3.6.5 Selvicoltura 3.7 Pinete di pino marittimo 3.7.1 Aspetto e localizzazione 3.7.2 Fasi vitali e dinamismi naturali 3.7.3 Selvicoltura 3.8 Pinete di pino domestico 3.8.1 Aspetto e localizzazione 3.8.2 Fasi vitali e dinamismi naturali 3.8.3 Selvicoltura 3.9 Sugherete 3.9.1 Aspetto e localizzazione 3.9.2 Fasi vitali e dinamismo naturale 3.9.3 Selvicoltura 3.10 Querceti di leccio 3.10.1 3.10.2 3.10.3 Aspetto e localizzazione Fasi vitali e dinamismi naturali Selvicoltura 3.11 Pinete di pino d Aleppo 3.11.1 3.11.2 Aspetto e localizzazione Selvicoltura 46 47 48 49 49 52 52 53 53 55 4. Vivaistica forestale e rimboschimenti e altri arbusteti Fisionomia generale Macchia mediterranea Arbusteti sopramediterranei Arbusteti subalpini e rimboschimenti 4.1.1 Provvista di seme 4.1.2 Provvista delle piantine: vivai forestali 4.1.3 Tecnica colturale del vivaio 56 4.2 56 F01_1_Selvicoltura_Generale.indd 3 73 74 74 74 83 84 Impianto del bosco 89 Preparazione del terreno 89 Modalità di piantagione 90 Impianto per semina 91 Cure colturali al rimboschimento 91 F 4.2.1 4.2.2 4.2.3 4.2.4 4.2.5 Tecnica dei rimboschimenti in Italia 93 57 58 59 61 61 61 62 62 62 63 63 64 64 65 65 66 66 67 68 68 68 69 69 69 70 70 71 71 71 72 72 73 73 73 4.1 Aspetti generali 4.3 Impianti di arboricoltura da legno 96 4.3.1 Arboricoltura su ex coltivi con latifoglie di pregio 4.3.2 Pioppicoltura tradizionale 4.3.3 Short rotation coppices 96 100 104 5. Incendi boschivi 5.1 La combustione 5.1.1 Le fasi della combustione 5.2 Il combustibile vegetale 5.3 Le parti e i tipi di incendio 5.4 Il comportamento degli incendi 5.5 Prevenzione 106 106 106 106 107 108 108 5.5.1 Le fasi della lotta attiva 109 5.5.2 Tecniche di attacco 109 5.5.3 Attrezzature e mezzi antincendio 109 3.12 Macchie, ericeti 3.12.1 3.12.2 3.12.3 3.12.4 F 2bis 6. Rapporti tra l ambiente forestale e la fauna selvatica 110 6.1 Ecosistemi forestali e popolazioni faunistiche 110 14/06/18 18:58

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta