SEZIONE F

si il nsi il oo eo ti e e e o n- i, a ), è oa. o VIVAISTICA FORESTALE E RIMBOSCHIMENTI Il modello europeo è caratterizzato da elevata densità di piante (da 6.000 fino a oltre 10.000 piante ha21). Queste vengono disposte a 50-60 cm sulla fila e 200-300 cm tra le file. Nel caso di file binate, esse devono essere distanziate tra loro di 70-80 cm. I turni sono brevissimi e non superano i 3 anni. La raccolta del prodotto avviene impiegando macchine FTC (falciatrinciacaricatrici). Il modello americano prevede una densità di piante minore del precedente (1.100-1.600 piante ha-1). Le distanze d impianto sono 200-300 cm sulla fila e 300 cm tra le file. I turni oscillano tra 5 e 7 anni. Per la raccolta si ricorre a macchine forestali abbattitrici. La durata di un impianto SRC è compresa fra 12 e 15 anni e le produzioni annue, molto variabili, oscillano tra 10 e 20 t ha21 in sostanza secca. F 105 2m 48 m F 3,5 m 31,5 m Simbolo Nome scientifico Nome comune Platanus hybrida Platano Ulmus minor Olmo campestre Fraxinus angustifolia Frassino ossifillo Olmo clone San Zanobi Olmo clone San Zanobi FIG. 1.4 Modulo d impianto di un arboreto misto da biomassa a turno medio. TAB. 1.7 Produttività a fine turno di un arboreto da biomassa a turno medio Epoca del taglio nel ciclo di vita dell arboreto Produttività media/ha dell arboreto allo scadere del 1° turno, quando l arboreto ha 5 anni di età Produttività/ha/anno dell arboreto in relazione al 1° turno Produttività media/ha dell arboreto allo scadere del 3° turno, quando l arboreto ha 15 anni di età Produttività/ha/anno dell arboreto in relazione al 3° turno F01_4_Rimboschimenti.indd 105 Produzione stimata 110-125 t/ha 22-25 t/ha/anno 220-225 t/ha 44-45 t/ha/anno 5/30/18 7:53 AM

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta