7.3 Cubatura di legname

F 118 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE La cubatura per sezioni è il procedimento che permette di ottenere il valore più esatto del volume di un fusto intero, specialmente se vengono fatte molte sezioni. Il procedimento può essere applicato anche a porzioni di fusto, per la stima del volume di determinati assortimenti, o teoricamente anche a fusti in piedi (cubatura in piedi per sezioni): in quest ultimo caso il diametro delle sezioni alle varie altezze da terra viene, in genere, determinato tramite appositi cavalletti ottici o tramite relascopio (®4.4). 7.3 Cubatura di legname 7.3.1 Cubatura di segati e di travi squadrate. Gli assortimenti mercantili ritraibili dalla prima lavorazione del legname, in bosco o in segheria, sono vari. I segati sono rappresentati da assortimenti refilati, cioè a spigoli vivi. Essi vengono commercializzati in base al loro volume, raramente a metro lineare (quando si trattano tavole tutte della medesima lunghezza e del medesimo spessore, ma di differente larghezza) o a metro quadro (quest ultimo sistema è in uso per i compensati). Per la nomenclatura dimensionale degli assortimenti legnosi di produzione nazionale si può fare riferimento alla Norma UNI 3517:1954. Per la misurazione delle dimensioni dei segati occorre fare riferimento alla Norma UNI EN 1309-1:1999 e per la determinazione del volume di un lotto di segati alla Norma UNI EN 1312:1999. Di seguito sono riportati i riferimenti utilizzati nella pratica per la cubatura dei più importanti e comuni segati e travi squadrate. Il volume v (in m3) di una tavola o di una trave a spigoli vivi e paralleli è pari a v 5 sl , dove: s 5 superficie di una qualsiasi sezione del segato (in m2); l 5 lunghezza del segato (in m). Il volume di una tavola a spigoli vivi non paralleli può essere stimato secondo la formula della sezione mediana. Talora, secondo consuetudini commerciali locali, la sezione su cui viene misurata la superficie non è quella a metà lunghezza, ma quella a circa 2/5 della lunghezza a partire dall estremità più larga (circa 1,6 m nel caso di tavole lunghe 4 m): in questo modo si ottiene, ovviamente, un volume commerciale sempre superiore a quello reale. Per la cubatura di singole tavole accatastate è possibile utilizzare la formula della sezione media. Nel caso di un segato refilato parallelamente soltanto su due facce, la cubatura avviene secondo la formula della sezione mediana, dove la superficie di tale sezione è calcolata come il prodotto tra lo spessore del segato e il diametro sottocorteccia misurato tra i due lati allo stato tondo. Il volume di una trave a spigoli vivi non paralleli viene in genere determinato mediante la formula della sezione media. Le travi squadrate (asciate o comunque non refilate) hanno quattro facce piane tra cui restano intervallati dei tratti, detti smussi, in cui permane l originaria rotondità del tronco (travi uso Trieste). La cubatura di queste travi avviene in genere tramite formule empiriche, le più impiegate delle quali sono: formula commerciale italiana, che corrisponde alla formula della sezione mediana, in cui la superficie di tale sezione è considerata equivalente a quella di un rettangolo di lati uguali ai due spessori della trave; formula di Hauska ( v 5 kdwl , Fig. 1.9), dove k 5 coefficiente di riduzione, variabile tra 0,75 (travi sommariamente lavorate) e 0,80 (travi lavorate in profondità); d 5 diametro medio del tronco scortecciato a metà lunghezza (in m); w 5 media aritmetica dei lati della trave a metà lunghezza (in m); l 5 lunghezza della trave (in m). F01_7_Dendometria.indd 118 5/30/18 7:59 AM F d sq d 7 m r p e a c c in m m s s h c n le d p d a le r d p T

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta