7.3.3 Cubatura di pali

F 120 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE Per stabilire p a partire da vst occorre dunque stimare m e psp su un campione opportunamente scelto nell ambito della partita commerciata, in modo da poter ottenere valori che ne rispecchino le reali condizioni di accatastamento e di umidità del legno. 7.3.3 Cubatura di pali. Il volume di un palo è generalmente stimato secondo la formula della sezione mediana. Nel caso di misurazione di pali di legno per linee aeree, occorre fare riferimento alla Norma UNI EN 12479:2002. 7.3.4 Misure di assortimenti vari. Le fascine sono vendute a numero; il peso di una fascina varia da 4 a 15 kg, fino anche a 25 kg. Per cataste di fascine, m è compreso tra 0,4 e 0,6 m3 mst21. La corteccia è venduta a peso. La percentuale di corteccia (perccort ) di un tronco o di un fusto intero, riferita al volume con corteccia, può essere stimata pari a: sp0,5l perccort 5 400 d 0,5l dove: sp0,5l 5 spessore della corteccia a metà lunghezza (in cm); d0,5l 5 diametro con corteccia a metà lunghezza (in cm). Nel caso di fusti in piedi può ancora valere, in prima approssimazione, la precedente formula, sostituendo a sp0,5l il valore dello spessore della corteccia rilevato a petto d uomo e a d0,5l il valore del diametro del fusto con corteccia a petto d uomo. Per stime sintetiche è anche lecito applicare valori di percentuale di corteccia di larga media (da 5-9% per specie a corteccia liscia come faggio e carpino bianco, fino a 25-32% per specie a corteccia rugosa come pino domestico o larice. Il sughero viene raccolto in plance e commerciato in pacchi, comunemente detti balle. Un metro stero di balle di sughero pesa in media da 60 a 70 kg. Il coefficiente di volume delle balle di sughero si aggira intorno a 0,3 m3 mst21. Il volume apparente (vcarb, in mst) di una carbonaia di uno o due palchi è mediamente pari a vcarb 5 0,04 c 2h , per c uguale alla circonferenza di base (in m) e h pari all altezza della carbonaia (in m). Il peso (pcarb, in t) di carbone ritraibile è mediamente pari a pcarb 5 kc 2h , con k 5 0,002-0,003. 7.4 Reperimento dei dati dendrometrici per la cubatura di soprassuoli forestali. Il reperimento dei dati dendrometrici per la cubatura di soprassuoli forestali si basa sul cavallettamento o su rilevamenti mediante relascopio ed eventualmente su misure mediante ipsometro. 7.4.1 Cavallettamento. Il cavallettamento consiste nella misurazione, con cavalletto dendrometrico, del diametro (oppure di una coppia di diametri ortogonali tra loro) della sezione del fusto a 1,3 m da terra (diametro a petto d uomo) degli alberi oggetto di interesse. In relazione alle circostanze operative nel contesto delle quali viene condotto, il cavallettamento può essere realizzato in forma di: censimento (detto cavallettamento totale): nell ambito del soprassuolo considerato (es. un intera particella forestale) il diametro a petto d uomo è misurato su tutti i fusti censibili, rappresentati da quelli il cui diametro a petto d uomo è superiore alla soglia minima di rilevamento prefissata; campionamento: nell ambito del soprassuolo, il cavallettamento dei fusti censibili viene eseguito solamente all interno di aree di saggio appositamente scelte. F01_7_Dendometria.indd 120 5/30/18 7:59 AM s 7 d m d d b d in n la d tr 7 a a te c e i m z in tà d

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta