7.6.2 Cubatura con tavole alsometriche

s- ra il n- aei ti a à tn ta oli el po % i. or- oi, al n DENDROMETRIA, DENDROAUXOMETRIA, INVENTARI FORESTALI F 127 7.6.2 Cubatura con tavole alsometriche. Le tavole alsometriche sono tabelle che forniscono il volume legnoso medio atteso a ettaro di soprassuoli coetanei a densità normale, in funzione della loro età e classe di fertilità. La classe di fertilità è stimata in base all altezza dominante (o media) e all età del soprassuolo. Una raccolta completa di tavole alsometriche italiane è reperibile sul sito http://www.ricercaforestale.it/dati.htm. Per soprassuoli non molto diversi da quello normale e abbastanza uniformi, la massa legnosa può essere teoricamente assunta uguale ai valori indicati da queste tavole. comunque preferibile rapportare le masse indicate dalle tavole all effettivo grado di densità del soprassuolo: Gha_reale Vha 5 Vtab Gha_tab dove: Vha 5 volume stimato (in m3/ha); Vtab 5 volume dato dalla tavola alsometrica (in m3/ha); Gha_reale 5 area basimetrica misurata (in m2/ha); Gha_reale 5 area basimetrica data dalla tavola alsometrica (in m2/ha). Il grado relativo di densità del soprassuolo rispetto alle condizioni di normalità indicate dalla tavola alsometrica, può anche essere sinteticamente valutato tramite foto aeree. L età e l altezza (media o dominante) del soprassuolo, che sono i due attributi attraverso i quali si entra nelle tavole alsometriche per stimare la massa legnosa, dovrebbero essere sempre determinati in modo analitico. Il procedimento è generalmente applicabile per i cedui coetanei e tende a dare risultati relativamente tanto migliori, quanto più vicina è l epoca consuetudinaria del taglio. Nel caso delle fustaie coetanee, risulta appropriato solo per gli stadi giovanili di impianti artificiali o di popolamenti originati da rinnovazione naturale simultanea. Sono peraltro abbastanza consueti scostamenti del 20-25% rispetto al volume reale. F 7.6.3 Cubatura con aree di saggio scelte soggettivamente. La stima mediante aree di saggio scelte soggettivamente costituisce il procedimento di cubatura dei soprassuoli forestali più impiegato in Italia. Esso prevede: 1. la valutazione sintetica delle caratteristiche dendrometriche d insieme del soprassuolo e l identificazione soggettiva delle condizioni medie; 2. la realizzazione di aree di saggio rappresentative di tali condizioni medie e la cubatura della massa legnosa in esse inclusa, in genere con il metodo delle tavole stereometriche; 3. l espansione del valore medio di massa legnosa rilevato nelle aree di saggio (Vs , in m3) all intera superficie A (in ha) del soprassuolo, per ottenere il volume totale V (in m3): A V a s dove a 5 superficie dell area di saggio (in ha). Le considerazioni operative per l applicazione di questo metodo ricalcano in buona parte quelle espresse per la cubatura a vista. Occorrono operatori ben addestrati per identificare aree di saggio effettivamente rappresentative dei soprassuoli da inventariare. Scostamenti del 15-20% rispetto ai valori veri sono consueti e la difficoltà di stima cresce all aumentare del grado di eterogeneità dei soprassuoli. Particolari difficoltà possono aversi soprattutto per la presenza di chiarìe e piccole radure, di cui va tenuto proporzionalmente conto nell espandere all intera superficie del soprassuolo considerato i valori rilevati nelle aree di saggio. V5 F01_7_Dendometria.indd 127 5/30/18 7:59 AM

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta