7.7 Cubatura di uno o pochi alberi in piedi

F 128 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE 7.7 Cubatura di uno o pochi alberi in piedi. I valori medi attesi di volume unitario restituiti dalle tavole stereometriche a due entrate valgono per la cubatura di insieme di numerosi alberi in piedi. Nel caso della cubatura di uno o pochi alberi in piedi occorre invece procedere alla cubatura in piedi per sezioni. Più semplicemente, possono anche essere applicate formule empiriche approssimate. Le più comuni, valevoli per alberi cresciuti in boschi a densità normale, sono le seguenti (v in m3, d in m, h in m, hc 5 altezza di svettatura dei tronchi da lavoro, in m): tronchi da lavoro di matricine dei cedui: v 5 kd 2hc (k 5 0,69 per hc 5 6 e k 5 0,56 per hc 5 14; nel caso del Castagno: k 5 0,54 per hc 5 7-8 e k 5 0,44 per hc 5 13-14); tronchi da lavoro di latifoglie in fustaia: v 5 0,55 d 2hc ; fusto e cimale di abete bianco in boschi coetanei: v 5 0,4 d 2h ; fusto e cimale di abete rosso in boschi coetanei: v 5 0,38 d 2h ; fusto e cimale di pino silvestre in boschi coetanei: v 5 0,33 d 2h ; tronchi da lavoro di abete: v 5 kd 2h (k 5 0,33-0,35); tronchi da lavoro di pino laricio, pino marittimo, pino domestico: v 5 0,36 d 2h . Per i pioppi ibridi allevati in filari, si ha v 5 kd 2h , con k 5 0,4 nel caso di stima del solo legname da lavoro e k 5 0,5 nel caso di stima della massa dendrometrica. 7.8 Determinazione dell età dei fusti arborei. Nelle specie arboree autoctone delle regioni temperate, l età dei fusti è uguale al numero degli anelli della sezione alla loro base, ovvero al numero degli anelli della sezione al taglio aumentato in genere di 1-5 anni per gli alberi delle fustaie a rinnovazione artificiale e di 3-10 anni per quelli delle fustaie a rinnovazione naturale. Nella gran parte dei casi, gli anelli legnosi delle conifere sono più evidenti di quelli delle latifoglie, in quanto presentano una demarcazione più netta tra legno prodotto nel periodo primaverile e legno estivo. Occorre comunque fare sempre attenzione all eventuale presenza di falsi anelli, soprattutto nel caso di alberi sottoposti a condizioni di stress idrico o termico o a specie a crescita tendenzialmente continua (es. eucalitti, pino insigne). Nel caso di alberi monocormici, l età può essere desunta anche dal numero dei palchi, se questi sono ancora tutti attaccati all albero. Il numero degli anelli di una sezione trasversale del fusto a y metri da terra, indica il numero di anni che esso ha impiegato a passare da quell altezza y a quella attuale h. Per determinare il numero degli anelli è preferibile osservare l intera sezione trasversale considerata. Nel caso ciò non sia possibile, il numero di anelli può essere determinato su carotine estratte dal fusto tramite il succhiello (trivella) di Pressler al livello della sezione considerata. 7.9 Incremento del volume legnoso di alberi e soprassuoli forestali. Per incremento di volume legnoso si intende una frazione della massa legnosa accumulata nel corso dell accrescimento da un albero o da un insieme di alberi cresciuti in un dato soprassuolo. Questa frazione può essere valutata in termini di: incremento medio di volume legnoso, dato dal rapporto tra massa legnosa ed età raggiunta da un albero o da un insieme coetaneo di alberi, al momento considerato (che in genere è l anno di esecuzione del rilevamento); F01_7_Dendometria.indd 128 5/30/18 7:59 AM d 1 2 3 7 7 d v r a ( d a d a fu c 7 il s lu q d d E s i

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta