7.12.3 Suddivisione della popolazione in sottopopolazioni

uri e e- di s- eo ), odi ce e el I ra DENDROMETRIA, DENDROAUXOMETRIA, INVENTARI FORESTALI F 137 In sostanza, nel decidere se procedere a un campionamento sistematico invece che a un campionamento casuale, occorre mettere in bilancio i tempi e i costi di realizzazione, generalmente minori nel campionamento sistematico, contro la precisione richiesta (che, come si è visto, può anche essere migliore nel campionamento sistematico), ma soprattutto contro la necessità di un espressione rigorosamente esatta dell intervallo fiduciario della stima operata: quest ultimo requisito è proprio unicamente del campionamento casuale. 7.12.3 Suddivisione della popolazione in sottoA popolazioni. Il rilevamento campionario può essere reso più efficiente tramite preventiva suddivisione della popolazione in sottopopolazioni, come avviene per gli schemi di campionamento stratificato, per B gruppi e a due stadi (Fig. 1.16). Il campionamento stratificato consiste nella suddivisione della popolazione in sottopopolazioni omoC genee, dette strati, e nell estrazione di unità campionarie indipendentemente da ciascuno strato. Se gli strati sono configurati in modo tale che ciascuno di essi risulti, al suo interno, più omogeneo dell intera D popolazione per quanto riguarda i valori dell attributo oggetto di inventario, con questo schema di campionamento è possibile ridurre i costi del rilevamento senza ridurre la precisione delle stime o, a parità E di costi, è possibile ottenere una precisione di stima significativamente maggiore rispetto a un campionamento semplice. Per poter calcolare gli stimatori, occorre peraltro conoscere il numero di unità statistiche Nj inclu- FIG. 1.16 Esemplificazione dell estrazione di 48 se entro ciascun j-esimo strato (o la sua superficie unità campionarie da una popolazione di 288 unità Aj ), in modo da poter conoscere a priori il peso di statistiche (areole di forma rettangolare), secondo cinque diversi schemi di campionamento: ciascun j-esimo strato rispetto al totale. Occorre (A) campionamento casuale semplice; inoltre estrarre almeno due unità campionarie da (B) campionamento sistematico semplice; (C) campionamento casuale stratificato; ciascuno strato. (D) campionamento casuale per gruppi; La stratificazione è una delle operazioni più sem- (E) campionamento casuale a due stadi. plici cui si può fare ricorso per aumentare la precisione delle stime inventariali, utilizzando conoscenze disponibili a priori sulla popolazione oggetto d inventario. A tal fine, si procede in genere alla stratificazione del mosaico territoriale, enucleando gli strati d interesse tramite determinazione su immagini telerilevate delle tessere del mosaico afferenti a ciascuno di essi (stratificazione per poligoni). Nel campionamento per gruppi il campione è formato da tutte le unità statistiche contenute all interno di alcune sottopopolazioni (gruppi) campione, estratte dalla popolazione. Una tipica modalità d impiego è quella in cui il gruppo è costituito da un grappolo di aree di saggio, l una vicina all altra. Un altro modo di sfruttare l efficienza operativa del campionamento per gruppi è basarsi su segmenti areolari di campionamento, rappresentati da porzioni continue di territorio delimitate da elementi fisici del paesaggio o da linee virtuali di una maglia cartografica. F01_7_Dendometria.indd 137 F 5/30/18 7:59 AM

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta