7.12.4 Campionamento a due fasi

F 138 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE Nel campionamento a due stadi il campione è formato da alcune unità campionarie estratte all interno di alcune sottopopolazioni (unità primarie) campione estratte dalla popolazione. La scelta tra i suddetti schemi di campionamento dipende dal criterio adottato nella suddivisione della popolazione e dal tipo di sottopopolazioni ottenute, in relazione alle caratteristiche della popolazione indagata e agli obiettivi dell inventario: quando si ha un numero ridotto di sottopopolazioni, relativamente grandi e omogenee al loro interno, il campionamento stratificato è generalmente il metodo di campionamento più efficiente; il campionamento per gruppi risulta efficiente quando il numero di sottopopolazioni è relativamente grande, le sottopopolazioni sono piccole ed eterogenee al loro interno e i costi per lo spostamento da una sottopopolazione all altra sono relativamente alti, se comparati ai costi di spostamento entro le sottopopolazioni e ai costi di rilievo nelle singole unità campionarie; il campionamento a due stadi risulta vantaggioso quando si ha un gran numero di sottopopolazioni, relativamente grandi e non eccessivamente eterogenee al loro interno. Il vantaggio dei disegni a gruppi o a due stadi è che i costi di accesso alle unità campionarie sono relativamente ridotti, essendo queste concentrate geograficamente. D altro canto, il raggruppamento spaziale delle unità campionarie comporta in genere, a parità di altri fattori, una riduzione della precisione delle stime rispetto a un campionamento semplice: maggiore è la variabilità tra i gruppi o tra le unità primarie, maggiore è tale riduzione. I criteri di suddivisione della popolazione in sottopopolazioni (strati, gruppi, unità primarie, ecc.) devono essere definiti in forma chiara e dettagliata. Nell inventariazione delle risorse forestali, le suddivisioni sono generalmente stabilite in base a: limiti amministrativi, delimitazioni geografiche naturali (es. bacini idrografici), tipi fisionomici, forme di governo, ecc. 7.12.4 Campionamento a due fasi. Gli schemi di campionamento a due fasi vengono adottati: nelle situazioni in cui il rilevamento dell attributo oggetto di interesse è laborioso o di tipo distruttivo e, al tempo stesso, tale attributo risulta fortemente correlato con attributi ausiliari di agevole rilevamento (campionamento a due fasi per regressione/rapporto); n elle situazioni in cui risulti vantaggioso suddividere la popolazione indagata in strati per sfruttare la maggiore precisione delle stime che la stratificazione può offrire rispetto a un campionamento semplice, ma per ragioni operative o di costo non sia possibile conoscere a priori il numero di unità statistiche (o la superficie) di ciascuno strato, cioè non sia possibile conoscere a priori con esattezza il peso di ciascuno strato rispetto al totale (campionamento a due fasi per la stratificazione). Negli schemi di campionamento a due fasi per regressione/rapporto dalla popolazione viene estratto un campione relativamente numeroso (campione principale) sul quale è rilevata la variabile ausiliaria x e ne vengono stimati i parametri statistici; successivamente, viene estratto un sottocampione (campione secondario), di numerosità più ridotta, su cui vengono rilevati sia i valori di x che quelli della variabile oggetto di inventario y e può essere così quantificata la relazione tra y e x; tale relazione è quindi F01_7_Dendometria.indd 138 5/30/18 7:59 AM im n p U m s c s im d n im r r ti s r s u 1 2 s n d p 7 d p r

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta