7.13.2 Determinazione della numerosità di un campione

F 142 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE con varianza stimata pari a: sY2 5 N 2sy2 Se il valore di y è riferito alla superficie unitaria a (espressa in ettari) delle aree di saggio, la stima del valore totale e della sua varianza può essere anche ottenuta sostituendo al valore di N il valore del rapporto A/a, dove A è la superficie totale inventariata (espressa in ettari e nota senza errore). Se invece il valore di y è già rapportato a ettaro, la stima del valore totale e della sua varianza può essere ottenuta sostituendo al valore di N il valore della superficie totale A, espressa in ettari. La radice quadrata di sY2 (5 sY ) è detta errore standard di stima del valore totale. L intervallo di confidenza della stima di Y (con n 2 1 gradi di libertà) è pari a Y 6 tsY . Il prodotto tsY è detto errore di campionamento del valore totale. Il rapporto tra errore di campionamento e valore totale stimato, moltiplicato per 100, è detto errore percentuale del valore totale. 7.13.2 Determinazione della numerosità di un campione casuale o sistematico semplice. Nel caso di un campionamento casuale o sistematico semplice in grandi popolazioni, il numero minimo n0 di unità campionarie necessario per contenere probabilisticamente l errore di campionamento della media entro una data soglia massima tollerata, è pari a: t 2CV 2 n0 5 ecp 20 dove: CV 5 valore presunto del coefficiente di variazione, espresso in termini percentuali (5 100sy /y ), dell attributo oggetto di inventario nella popolazione considerata; ecp0 5 errore percentuale della media massimo tollerato; t 5 valore critico del t di Student, corrispondente al prescelto livello di sicurezza statistica e agli appropriati gradi di libertà della stima. Per stime di massa legnosa a livello di soprassuolo o di particella forestale, può essere suggerito di operare con un livello di sicurezza statistica non superiore al 90% e con una soglia percentuale massima tollerata dell errore di campionamento non inferiore al 15-20%, a seconda del tipo di soprassuolo. Per stime a livello di compresa o di grande proprietà o anche a livello superiore (sovraziendale, Comune, Provincia, Regione, ecc.), può essere suggerito un livello di sicurezza statistica non superiore al 95% e una soglia massima tollerata dell errore di campionamento non inferiore al 10%. A livello orientativo per l inventariazione delle masse legnose in singole proprietà forestali e nel caso di aree di saggio, una frazione di campionamento (rapporto tra la superficie complessiva delle aree e la superficie totale da inventariare) non superiore a 2-3%, a seconda dell omogeneità strutturale e compositiva dei soprassuoli, risulta nella gran parte dei casi accettabile, almeno per proprietà con superficie maggiore di 30-40 ha. Nel caso di rilevamenti relascopici in singole proprietà forestali, il numero di punti di sondaggio a ettaro varia in genere da 2 a 6. 7.13.3 Campionamento casuale a lista. possibile stimare i parametri statistici d interesse anche nel caso in cui le probabilità di inclusione delle unità statistiche nel campione non siano necessariamente tutte uguali (purché siano tutte note e non nulle). Anzi, a parità di altri fattori, il fatto che le unità statistiche non abbiano tutte la medesima probabilità di inclusione nel campione (campionamento a probabilità variabile), può determinare, in varie situazioni, un aumento di precisione delle stime. F01_7_Dendometria.indd 142 5/30/18 7:59 AM tà p 1 2 p m u d e c e 7 p 1 2 3 4 li

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta