8.3 Allestimento

F 146 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE 8.3 Allestimento. Comprende i lavori di sramatura, depezzatura ed eventualmente scortecciatura del fusto. Sramatura: taglio dei rami rasente il legno del tronco, effettuato con motosega o con accetta. Comprende anche il taglio del cimale, a 7-10 cm di diametro o comunque quando da questo, per eccessiva ramosità o rastremazione, non si possono più ricavare assortimenti utilizzabili. Nelle conifere si procede dalla base verso la cima dell albero; nelle latifoglie, se i rami vengono allestiti per ricavare legna da ardere (querce, faggio e altre latifoglie) o altri assortimenti, si procede dall esterno della chioma depezzando i rami prima di staccarli dal fusto. Depezzatura del fusto: viene effettuata con la motosega. Con la depezzatura si suddivide il tronco in assortimenti idonei per le successive lavorazioni industriali o per l impiego diretto, tenendo conto del diametro del fusto e delle sue caratteristiche (Tab. 1.9 e Tab. 1.10). L impiego di harvester, grandi macchine che abbattono, atterrano e successivamente sramano e depezzano in modo automatico, secondo schemi programmati tramite calcolatore, è possibile per alberi di piccole e medie dimensioni (volumi non superiori a 0,5-1 m3, secondo le caratteristiche della macchina) su terreni con pendenza inferiore al 40%, non o poco accidentati. Vengono impiegati prevalentemente per diradamenti di tipo misto geometrico-selettivo in fustaie coetanee di conifere, consistenti nel taglio a raso di strisce larghe 4-6 m orientate a rittochino, spaziate fra loro di 15-20 (25) m; lo sbraccio massimo della gru che porta la testa operatrice è di 7,5-10 (15) m, e nel diradamento selettivo fra le strisce. Queste macchine sono impiegate anche nelle utilizzazioni di pioppeti e di altre piantagioni di specie, per la produzione di legno oltre che di alcuni cedui. TAB. 1.9 Assortimenti del tondame di conifere I diametri vanno rilevati a metà pezzo, sotto corteccia, approssimati al centimetro per difetto. Le lunghezze vanno rilevate approssimate a 0,5 m per difetto, salvo eccezioni (bottoli, imballaggio), senza tener conto delle sovramisure, ossia delle parti di tronco in eccesso rispetto alle lunghezze che caratterizzano uno specifico assortimento. Funzione di queste è di ovviare alle imprecisioni nei tagli di depezzatura effettuati in bosco e per ottenere comunque le lunghezze nominali al netto da danni che i toppi possono subire durante l esbosco: normalmente 10-20 cm per pezzo, eccezionalmente anche più. 2 Toppi da sega: lunghezza $4 m, di 0,5 in 0,5 m e fino a 8 m; diametri $20 cm (nella pratica $25 cm). 2 Toppi da travatura: lunghezza $5 m e più; diametro in punta $28 cm. Al solito la travatura viene allestita su ordinazione, in misure specifiche. 2 Bottoli: lunghezza 2,2; 2,5; 3; 3,5 m; diametri $25 cm. 2 Sottomisure: lunghezza 4 m; diametri da 14 a 25 cm. 2 Imballaggio: lunghezza $2 m; diametri $14 cm. 2 Stangame, paleria: lunghezza 4-8 m; diametri $10 cm (minimo 7 cm in punta). 2 Cartiera: lunghezza 1-2 m; diametri 10-30 cm (minimo 8 cm in punta). Toppi da sega, travatura, bottoli e sottomisure devono avere legno sano, privo di difetti rilevanti come curvature del tronco, fibratura deviata, forte rastremazione, elevata nodosità, attacchi di funghi e insetti, classificabile di qualità A (pressoché privo di difetti) o B (qualità normale, presenza di pochi difetti di lieve entità). F01_8_Utilizzazioni_Forestali.indd 146 5/30/18 8:09 AM li la 4 m d

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta