8.7.2 Macchine e attrezzature per l’esbosco

F 154 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE scortecciatrici a testa fresante. I tronchi vengono fatti passare, con movimento a spirale, sotto o sopra un cilindro con costolature o denti, premuto elasticamente contro il tronco, messo in rotazione con motori elettrici o idraulici, che asporta la corteccia fresandola in spirali. Queste macchine sono particolarmente adatte per tronchi di grande diametro, anche di forma irregolare (latifoglie); possono asportare mozziconi di rami, fresandoli. Sono macchine fisse, impiegate negli stabilimenti industriali. La loro produttività, con legname di diametro superiore a 30 cm, è rilevante (alcune decine di metri cubi all ora). scortecciatrici a rotore. I tronchi passano attraverso un anello rotante (il rotore) che porta internamente 5-8 coltelli sagomati, premuti elasticamente contro il tronco: la corteccia viene asportata in spirali dalle punte dei coltelli. L alimentazione avviene mediante coppie o gruppi di 3 rulli autocentranti motorizzati, ripetuti allo scarico, nei quali i tronchi vengono introdotti con nastri o catene trasportatrici. Queste macchine sono idonee per tronchi di forma regolare (soprattutto conifere), sramati accuratamente senza lasciare mozziconi. Le dimensioni dell anello rotore limitano i diametri teorici scortecciabili, minimi e massimi; i diametri effettivamente scortecciabili dei tronchi con corteccia, massimi al calcio e minimi in punta, sono di circa 5 cm inferiori, rispettivamente superiori, a quelli teorici. Normalmente le macchine sono costruite nelle seguenti misure (diametri teorici minimi e massimi dei tronchi con corteccia, in cm): 6-36; 8-45; 10-60; 15-75. La produttività teorica delle scortecciatrici a rotore aumenta con la velocità di alimentazione (da 10 a oltre 30 m minuto21) e con il quadrato del diametro dei tronchi: con velocità di 20 m minuto21 in 60 minuti di lavoro effettivo si possono scortecciare 38 m3 di tronchi di 20 cm di diametro e 85 m3 di legname di 30 cm di diametro. La produttività effettiva dipende dall efficienza della manipolazione del legname in alimentazione e scarico, e in generale dai tempi morti: essa è mediamente inferiore alla metà di quella teorica. Per tale motivo la scortecciatura viene effettuata preferibilmente su piazzali appositamente attrezzati con mezzi per la movimentazione del legname: catene alimentatrici e traslatrici e caricatori semoventi, collegati con le industrie di successiva lavorazione del legname. A valle delle scortecciatrici è normalmente inserita un apparecchiatura computerizzata per la misurazione dei tronchi e la loro registrazione, e una linea di assortimentazione, più o meno automatizzata, in funzione delle dimensioni del legname e della sua qualità. Vengono impiegate anche scortecciatrici mobili montate su autocarri o trasportabili, per operare agli imposti; la produttività di queste macchine, comunque elevata, è pesantemente condizionata dai tempi di posizionamento e dalle difficoltà di movimentazione del legname. scortecciatrici a tamburo. Sono grandi impianti industriali impiegati per la scortecciatura di tondelli da cartiera o da cellulosa. 8.7.2 Macchine e attrezzature per l esbosco Trattori (o trattrici). Per l esbosco vengono impiegate sia trattrici agricole, macchine polivalenti di costo limitato, opportunamente equipaggiate con protezioni e blindature, e dotate di appositi attrezzi complementari, sia trattori specializzati per l esbosco a strascico o con legname caricato, molto efficienti e produttivi, ma di prezzo elevato all acquisto. F01_8_Utilizzazioni_Forestali.indd 154 5/30/18 8:09 AM d p t p p la d t 1 d r s n r s I c to ( s a V d tr a c a R g fr 2 tr p te d p G e

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta