SEZIONE F

F 156 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE sulla trattrice, questa deve essere pesante; in tal caso sono impiegate soprattutto per il carico di legna su autotreni, ma per questo impiego sono più efficienti caricatori semoventi tipo escavatori, con cingoli di gomma. Trattori miniarticolati. Con potenza di 40-60 kW, sono più maneggevoli delle trat- trici agricole, ma più leggeri: adeguatamente equipaggiati, sono idonei per l esbosco a strascico di legname di piccole e medie dimensioni, in particolare in diradamenti. Skidder, grandi trattori articolati. Specializzati per l esbosco a strascico, con poten- za di 65-100 (e più) kW, peso 55-100 kN gravante per oltre la metà sull avantreno, con pneumatici grandi e molto robusti, equipaggiati con verricelli a due tamburi, sono particolarmente adatti per l esbosco a strascico di legname di grandi dimensioni in utilizzazioni di maturità: con tronchi lunghi 8 m e più possono esboscare 5-10 m3 a viaggio. Sono mezzi molto efficienti, ma costosi all acquisto e di difficile ammortamento. Forwarder (trattori articolati portanti). Trattori articolati con retrotreno a doppio assale che porta un telaio di carico per tronchi; montano una gru idraulica con momento di sollevamento di 50-100 kNm, sbraccio massimo di 6-10 m. Potenza del motore 70-125 kW, carico utile 80-120 kN. Sono grandi macchine idonee per l esbosco su terreni pianeggianti o poco inclinati di tronchi depezzati a 2-6 m; opportune in particolare per legname di piccole e medie dimensioni. Gru a cavo. Per l impiego delle gru a cavo è indispensabile personale specializzato ed esperto sia per la scelta, il dimensionamento dell attrezzatura e il tracciamento delle linee, sia per il loro montaggio ed esercizio. gru a cavo tradizionali. Con argano su telaio a slitta; sono idonee per l esbosco su terreni inclinati (pendenze superiori al 20-30%, secondo la lunghezza della linea) su distanze fino a 1-1,5 km, sia in salita che in discesa. Economicamente sono convenienti soltanto in tagli di maturità in fustaie, forti e concentrati: con gru a cavo pesanti (funi portanti con diametro di 24-28 mm, argani con potenze di 35-60 kW), l esbosco di legname di grandi dimensioni consente produttività, comprensive dei tempi di montaggio e smontaggio delle linee (3-8 gg squadra21), di 30-50 m3 gg21, con squadra di 4-5 uomini. gru a cavo mobili. Con ritto di estremità e fune portante tesa a motore, permettono di contenere i tempi di montaggio e smontaggio degli impianti. I tipi più semplici, con una sola fune traente, funzionano per gravità, sono idonei per l esbosco in salita su terreni con pendenza superiore al 20%, su distanze fino a 300-600 m, secondo la capacità dei loro tamburi. Argani mobili con due (o tre) funi traenti operano indipendentemente dalla pendenza della linea: la stazione motrice può essere posizionata all estremità a valle della linea, cosa spesso opportuna per l esbosco in discesa. Le gru a cavo mobili possono essere impiegate economicamente anche in tagli di media intensità e per legname di piccole e medie dimensioni (diradamenti), esboscato possibilmente lungo (LTS, anche FTS con successivo allestimento con processore). Le produttività, comprensive dei tempi di montaggio e smontaggio delle linee (1-3 gg squadra21), crescenti con le quantità di legname per linea e le sue dimensioni, sono dell ordine di 20-60 m3 gg21, operando con squadra di 3-4 uomini. F01_8_Utilizzazioni_Forestali.indd 156 5/30/18 8:09 AM

SEZIONE F
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SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta