9.3.3 Dati associabili alla formazione avente propria

F 162 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE situazioni particolari (pascolo in bosco, emergenze storico-naturalistiche, usi civici, sorgenti, ecc.); opere e manufatti (strade, piste camionabili, piazzali di carico, edifici, opere di sistemazione, elettrodotti o altro). 9.3.3 Dati associabili alla formazione avente propria identità colturale. Ogni formazione avente una definita identità colturale deve essere analizzata singolarmente; quando più identità colturali coesistono in un unica particella o sottoparticella occorrono altrettante schede descrittive. I dati più importanti da raccogliere sono i seguenti: n ei boschi sottoposti a gestione selvicolturale non specializzata: forma di governo, composizione specifica, tipo forestale, età, densità, grado di copertura e sue interruzioni per chiarie o radure, novellame, struttura e stadio evolutivo del piano arboreo, specie e diffusione degli strati arbustivo ed erbaceo, interventi selvicolturali passati, funzioni assegnabili al soprassuolo, possibile orientamento selvicolturale per il futuro e conseguenti ipotesi di intervento; n egli impianti specializzati di arboricoltura da legno: composizione specifica, stadio evolutivo, finalizzazione dell impianto, anno di impianto, anno di possibile cambio di destinazione, distanza o sesto di impianto, vigoria, fallanze, qualità del fusto, trattamento subito, ipotesi di intervento; n ei castagneti da frutto: stadio evolutivo, stato colturale e condizioni di gestione, età, densità, vigoria e stato fitosanitario, sesto di impianto, ipotesi di intervento; n egli impianti speciali per la tartuficoltura: struttura e stadio evolutivo, specie legnosa simbionte, specie arborea accessoria, fungo ospite, sesto d impianto, densità, trattamento subito, ipotesi di intervento; n egli arbusteti: composizione specifica, altezza media dell arbusteto, grado di copertura, ipotesi di intervento; n ei pascoli e prati-pascoli: composizione del cotico, densità, presenza di infestanti, modalità del pascolo, specie pascolanti, carico al quale viene sottoposto, disponibilità idrica, presenza e stato degli abbeveratoi, possibilità di meccanizzazione, infrastrutture, ipotesi di intervento. 9.3.4 Inventariazione del bosco. Nei boschi aventi funzioni produttive predominanti può essere necessario accertare i dati di massa legnosa di molte particelle e sottoparticelle; altre volte, strategie efficaci di piano possono essere elaborate ricorrendo a rilievi dendrometrici speditivi e adottando criteri selvicolturali per la programmazione degli interventi. In ogni circostanza i dati di massa legnosa sono utili per evidenziare le esigenze selvicolturali e per dare la misura dei prelievi possibili o necessari. Nella gran parte dei casi gli accertamenti si basano sulla misurazione del diametro degli alberi e di alcune loro altezze; può aggiungersi il rilevamento degli incrementi radiali di alcuni fusti. L inventario assestamentale può seguire approcci diversi e combinabili l uno con l altro: c on l inventario per cavallettamento totale si misura il diametro di tutti gli alberi esistenti in una particella o sottoparticella; l inventario per aree di saggio scelte soggettivamente si attua identificando i luoghi in cui si verificano le condizioni che caratterizzano zone ampie di bosco e delimitandovi poche aree di una certa estensione (possono comprendere qualche centinaio di alberi) per eseguire i rilevamenti; F01_9_Assestamento_Forestale.indd 162 5/30/18 8:10 AM e d to tà p e v m te il d d a In c n i d d p r a p tu d In te c m n

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta