SEZIONE F

i, e- ni e; o: o, uo, i, o o di a- à, a a- r- i, à u- ti ivi ne ei o n i- n vi e- ASSESTAMENTO FORESTALE F 163 c on l inventario per campionamento si istituiscono molte piccole unità di osserva- zione (ciascuna comprendente pochi alberi), disperse nel bosco in punti imparzialmente identificati a seguito del disegno campionario e non localizzati su libera scelta del tecnico; l e inventariazioni speditive possono derivare da stime campionarie semplificate o anche da valutazioni soggettive, basate su esperienze precedentemente verificate in casi simili. Un inventario assestamentale va progettato cercando un giusto equilibrio fra due esigenze contrapposte: u n inventario ottimizzato a livello di compresa richiede pochi rilievi nelle singole particelle, per le quali pertanto fornisce dati solo orientativi; v iceversa un inventario che privilegi i risultati di particella, richiede un numero complessivamente più elevato di rilievi e genera dati di compresa anche sovrabbondanti. La scelta fra le due soluzioni è legata alle strategie di programmazione selvicolturale da mettere in atto e ai costi che si possono sostenere. Un inventario per cavallettamento totale e un accurato inventario per campionamento offrono rendimenti simili su estensioni nell ordine dei 10 ha in termini di attendibilità dei risultati e tempi di lavoro per operatore. Su superfici inferiori il campionamento produce stime caratterizzate da margini di errore piuttosto elevati, oppure impone di eseguire molti rilevamenti e conseguentemente innalza i costi; pertanto spesso l inventariazione di singole piccole particelle è ottenuta con metodi semplificati di rilevamento. possibile applicare contemporaneamente sistemi diversi di inventario in parti distinte della foresta, ottenendo risultati informativi diversificati. Per esempio si può adottare il cavallettamento totale solo in particelle particolarmente importanti ai fini della produzione legnosa; altrove si possono eseguire rilievi meno onerosi, basando le strategie di piano solo su stime dendrometriche sommarie di singole particelle o su stime riferite all intera compresa. Inventario per cavallettamento totale. Il cavallettamento totale è il metodo più sicuro per inventariare il bosco a scala particellare, anche se l attendibilità dei risultati non è assoluta. In genere si evita il cavallettamento totale nei terreni disagevoli, poiché i costi sarebbero eccessivi; oppure nei boschi trattati ad alto fusto coetaneo lontani dalla maturità, quando si possono applicare procedure assestamentali che prescindono dalla determinazione accurata delle masse in piedi. Invece il cavallettamento totale è particolarmente adatto all assestamento basato sul metodo del controllo (®3.2.3), che richiede di confrontare serie storiche di inventario particellare. La misurazione delle altezze viene fatta ripartendo equamente le osservazioni fra tutte le classi diametriche, proporzionalmente alle specie presenti. Anche gli incrementi radiali vanno rilevati su tutte le classi diametriche e proporzionalmente alle specie, preferibilmente a carico degli stessi alberi selezionati per le altezze. Inventario per aree di saggio scelte soggettivamente. I dati dendrometrici caratterizzanti intere comprese o ampie estensioni di bosco (es. l insieme dei popolamenti che potrebbero essere interessati dai tagli di fine ciclo), possono essere desunti per mezzo di aree di saggio rilevate in popolamenti che si ritiene rappresentino la situazione media o prevalente che si intende analizzare. F01_9_Assestamento_Forestale.indd 163 F 5/30/18 8:10 AM

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta