SEZIONE F

F 174 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE La teoria descrive la particella di bosco disetaneo come una piccola compresa in equilibrio a sé stante: ci sono alberi di tutte le età, ogni anno si utilizza una quantità costante di alberi che hanno raggiunto le dimensioni di fine ciclo e contemporaneamente una quantità costante di alberi più piccoli presenti in eccesso, in misura tale che il prelievo uguagli l incremento di massa legnosa registrato dall intera particella durante lo stesso anno. La regolarità di tale produzione è effetto del tempo, sempre uguale, che gli alberi di una determinata classe di diametro impiegano per passare alla classe successiva; tale tempo di passaggio diventa progressivamente più breve, mano a mano che il diametro dell albero aumenta. Nella pratica gestionale le utilizzazioni non si succedono annualmente, ma allo scadere di un periodo di curazione opportunamente definito, che solitamente varia da 10 a 15 anni. A livello di compresa la regolarità di produzione è conseguita cercando di assegnare alle particelle superfici inversamente proporzionali alla loro produttività. Il primo passo della programmazione consiste nel fissare la superficie di intervento, coincidente con quella delle particelle che periodicamente cadono al taglio secondo la scadenza del periodo di curazione; quindi viene stabilita l entità sostenibile delle utilizzazioni da attuare in ciascuna particella allo scopo di rapportare il prelievo alle effettive capacità produttive; infine viene definito in quale misura la ripresa sia a carico di alberi che hanno raggiunto le dimensioni di fine ciclo colturale o di soggetti più piccoli, per mantenere la giusta proporzione fra gli alberi nelle varie classi diametriche. Non c è separazione fra massa principale e intercalare, poiché le due aliquote di ripresa sono prelevate contestualmente. La durata del periodo di curazione è stabilita empiricamente, come soluzione di compromesso fra l esigenza di non effettuare prelievi eccessivi e la necessità di concentrare al massimo le utilizzazioni per ragioni di costi e per ridurre i danni provocati agli alberi e al suolo dall abbattimento e dall esbosco. L incremento corrente è un dato di primaria importanza attorno al quale costruire ipotesi per la determinazione della ripresa, poiché esprime le reali capacità di accrescimento legnoso della particella; l incremento entra in gioco in vari metodi assestamentali, ma è di difficile rilevamento diretto. Anche gli schemi assestamentali del bosco trattato a scelta non possono essere applicati acriticamente. indispensabile analizzare le condizioni di impiego e possibilmente confrontare l entità delle strategie di prelievo elaborate ricorrendo a metodi diversi. In tutti i casi occorrono analisi dendrometriche impegnative ed eventualmente un attenta registrazione delle utilizzazioni effettuate. Assestamento basato sulla distribuzione normale. La distribuzione diametrica normale è il cardine attorno al quale alcune procedure assestamentali determinano la ripresa. Secondo la teoria, la situazione di equilibrio può essere descritta dalla distribuzione normale in classi diametriche degli alberi presenti nella particella, distribuzione che assume un andamento decrescente caratteristico (Fig. 1.19). Il numero di alberi in ogni classe è definito dalla progressione (n, nk, nk2, nk3, nk4 ), nella quale gli alberi aventi la massima dimensione ammessa sono n, quelli della classe immediatamente precedente sono nk, quelli della classe ancora più piccola sono nk2, poi diventano nk3 e così via procedendo a ritroso per tutte le altre. F01_9_Assestamento_Forestale.indd 174 5/30/18 8:10 AM 5 Il e p m n k fa a r b g le a p n r p e in g c p r t g c m m s s A e ta d ta è m n r s la n g

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta