SEZIONE F

o e e eo: loe i. oo a o o, o e o o mo anti Il si ili o e- e e, i- o à, ASSESTAMENTO FORESTALE F 177 Alcuni documenti possono essere omessi in funzione di quanto previsto nelle linee programmatiche. Il registro di gestione è un allegato indispensabile all elaborato assestamentale. Il registro consiste in un prospetto di aggiornamento nel quale, durante il periodo di applicazione del piano, vengono segnati gli interventi effettuati a qualunque titolo nelle singole particelle o i fatti accidentali che si verifichino. Il compito di aggiornare il registro è affidato agli uffici tecnici preposti all applicazione del piano. Le informazioni che dovranno comparire nel registro riguardano in modo specifico gli stessi elementi considerati a proposito delle prescrizioni particellari di intervento distinguendo, ove possibile, gli interventi ordinari da quelli straordinari. Ulteriori annotazioni riguarderanno le eventuali modifiche attuate rispetto alle prescrizioni e i motivi che le hanno determinate, la valutazione di massima degli effetti prodotti dagli interventi, le modalità di allestimento ed esbosco, i prezzi di vendita del legname, le maestranze impiegate e l indicazione delle giornate lavorative effettuate. Il registro di gestione può essere corredato da una carta assestamentale, sulla quale localizzare i fatti annotati. La puntuale compilazione del registro è di fondamentale importanza ai fini del controllo degli atti di gestione nel tempo. Il piano può subire varie verifiche relative alla corrispondenza con le linee programmatiche, all accuratezza e completezza dei rilevamenti effettuati, all ammissibilità degli interventi programmati rispetto alle disposizioni di legge. Dopo il collaudo, effettuato con esito positivo, il piano viene approvato e assume valore prescrittivo. F ABBREVIAZIONI I, incremento: massa legnosa che periodicamente si forma a seguito dell attività vegetativa del bosco: incremento medio di maturità Im del bosco coetaneo (massa in piedi a fine ciclo colturale divisa per l età degli alberi abbattuti, ossia il turno); incremento corrente Ic del bosco trattato a scelta (massa che ogni anno si assomma a quella dell anno precedente). P, provvigione: massa legnosa esistente in una compresa o in una particella: provvigione reale Pr (massa effettivamente esistente); provvigione normale Pn (massa che esisterebbe se il bosco avesse un assetto assestamentale equilibrato). R, ripresa: entità degli interventi di utilizzazione che segnano la conclusione del ciclo colturale nel bosco coetaneo o la scadenza del periodo di curazione nel bosco trattato a scelta, esprimibile in termini planimetrici (superficie interessata ai prelievi) o volumetrici (massa legnosa oggetto di prelievo); ripresa reale Rr (prelievo effettivamente previsto), ripresa normale Rn (prelievo che sarebbe possibile se il bosco avesse un assetto assestamentale equilibrato), ripresa inderogabile Ri (prelievo irrinunciabile per ragioni ecologico-selvicolturali), ripresa ammissibile Ra (prelievo realizzabile, ma non tassativo), ripresa calcolata Rc (prelievo determinato applicando metodi provvigionali). H, statura del bosco: altezza degli alberi più alti presenti in una particella di bosco trattato a scelta, grandezza assunta come espressione delle potenzialità di massima occupazione dello spazio aereo da parte della vegetazione arborea. T, turno: età del bosco sottoposto a taglio raso o a tagli successivi coetanei, alla quale si effettuano le utilizzazioni che segnano la fine del ciclo colturale. F01_9_Assestamento_Forestale.indd 177 5/30/18 8:10 AM

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta