10. Certificazione e legislazione forestale

F 178 F.1 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE 10. Certificazione e legislazione forestale 10.1 Concetti generali sulla certificazione. La certificazione è una dichiarazione con la quale una terza parte indipendente verifica e attesta che un sistema produttivo, un prodotto o un servizio sia conforme ai requisiti (o standard) di una norma o di una regola tecnica. Gli standard, ossia i criteri e gli indicatori utilizzati nel processo di certificazione, variano a seconda dello schema prescelto. La certificazione può essere: di sistema, quando è verificata l adozione da parte dell azienda di un processo pro- duttivo e di un organizzazione gestionale che preveda l impegno al miglioramento continuo nel tempo. Gli obiettivi da raggiungere e gli strumenti sono scelti dall azienda stessa nel quadro di una norma di riferimento, per esempio ISO 9000 per la certificazione dei sistemi di qualità, o ISO 14000 per i sistemi di gestione ambientale; di performance, quando sono verificati l adozione e il rispetto, da parte dell azienda, di un insieme di standard di validità generale misurati e monitorati nel tempo secondo parametri quantitativi o descrittivi. Gli obiettivi da raggiungere, così come gli standard di riferimento, sono predefiniti e applicabili a tutte le aziende del settore. Il tipo di standard utilizzati nel processo di certificazione e il numero di indicatori per il monitoraggio sono variabili a seconda dello schema adottato. 10.1.1 La certificazione applicata alla filiera foresta-legno. Le prime applicazioni della certificazione al settore forestale sono state promosse da ONG ambientaliste a partire dal 1993. Successivamente, la Conferenza Ministeriale sulla Protezione delle Foreste in Europa (MCPFE ) ha riconosciuto la certificazione come strumento attuativo delle Risoluzioni pan-europee sulla Gestione Forestale Sostenibile. Questo tipo di certificazione permette infatti agli operatori della filiera forestalegno di attestare la conformità a principi e criteri universalmente riconosciuti di buona gestione, utilizzazione e trasformazione delle risorse legnose. quindi uno strumento di mercato, identificabile con un logo, che ha lo scopo di sensibilizzare e riconoscere l impegno del produttore e del consumatore verso l utilizzazione sostenibile delle foreste. L adesione a uno schema di certificazione avviene su base volontaria e non rappresenta una discriminante al libero mercato, ma un valore aggiunto per facilitare il commercio e aumentare la redditività dei prodotti o servizi offerti. La certificazione forestale si distingue in base all oggetto su cui si valuta la conformità agli standard, che può essere: l a gestione forestale, dalla pianificazione all utilizzazione ed esbosco del legname. Il logo è generalmente impiegato sul materiale divulgativo e amministrativo; l a tracciabilità di filiera o catena di custodia, ossia la capacità di seguire l origine, l impiego e le trasformazioni subite da un prodotto mediante la documentazione sul flusso di materiali che entrano nel processo produttivo e sugli operatori di filiera. In questo caso il logo può essere apposto direttamente sul prodotto per attestare che un certo contenuto in legno, o l intero prodotto stesso, è il risultato della GFS. La catena di custodia è valida solo se ogni azienda della filiera di lavorazione e trasformazione impiega materiale legnoso certificato. F01_10_Certificazione_Forestale.indd 178 5/30/18 8:12 AM in 1 2 3 to z a g is in v e c c lo in 1 p d le d ( a la d 1 n fi c e

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta