SEZIONE F

F 182 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE (giardini, parchi, colture specializzate e altre), con una speciale attenzione per l arboricoltura da legno e per la sua reversibilità colturale. Sistema informativo. Sono previsti il rilevamento, la descrizione e il monitoraggio dell area d interesse forestale per l elaborazione di carte tematiche o di archivi inventariali, che nelle ipotesi di maggior organicità confluiscono in un vero e proprio sistema informativo forestale. Pianificazione. disciplinato un sistema a due, anche a tre ordini di programmazione e pianificazione: il piano regionale pluriennale, che trova attuazione annuale attraverso un programma legato alle disponibilità di bilancio e, a livello locale o aziendale, il piano di gestione. In posizione intermedia può collocarsi un atto di piano provinciale o comprensoriale. Incentivazioni particolari e disciplina di dettaglio sono riservate ai piani di gestione, eredi dei tradizionali contenuti dell assestamento forestale. Foreste pubbliche. L attenzione maggiore è dedicata alle foreste appartenenti al patrimonio indisponibile della Regione, per lo più costituito dalle foreste c.d. demaniali, un tempo amministrate dall Azienda di Stato per le Foreste Demaniali (ASFD). A una corrispondente Azienda regionale è stata per lo più preferita l amministrazione affidata agli Enti locali o direttamente curata dagli uffici della Regione. La prescrizione dei piani di gestione, della gestione associata fra più enti proprietari, dell accantonamento di una parte degli introiti per migliorie boschive accomuna la regolamentazione delle foreste appartenenti ad altri Enti pubblici e, talvolta, anche del patrimonio forestale collettivo, su cui si esercitano gli usi civici. Lavori e opere forestali. Sono spesso indicati, in modo esplicito, come opere pubbliche, per le quali vigono gli istituti che le riguardano, occupazione d urgenza, indifferibilità, esproprio, ecc. Per tale loro pregnanza, se ne indica accuratamente la tipologia e per la loro esecuzione si fa distinzione fra i lavori in amministrazione diretta o comunque in economia e i lavori in affidamento, preferibilmente a ditte iscritte in appositi albi regionali. Incendi. Gli ordinamenti regionali stanno progressivamente adeguandosi alle disposizioni della legge quadro sugli incendi boschivi 353/2000. In ogni caso vi ricorrono temi uguali o simili: priorità dell azione di prevenzione, organizzazione degli interventi di repressione, piano antincendio regionale, dichiarazione dello stato di grave pericolosità, ricorso alle organizzazioni del volontariato, azione di addestramento e formazione, azione d informazione, prescrizioni, divieti e sanzioni ad hoc. Talvolta la normativa antincendi è una legge a sé stante, richiamata dalla legge forestale, altre volte fa parte di una più ampia azione di difesa del bosco dalle avversità di natura biotica e abiotica. Vincolo idrogeologico. La legge regionale forestale si fa sempre carico della disciplina del vincolo idrogeologico e provvede ad aggiornare la delimitazione dei terreni vincolati, includendovi tutti i boschi o, per lo meno, assoggettando alla disciplina del vincolo anche i boschi non vincolati. Regolamento forestale. Quasi sempre la legge regionale rimanda a un regolamento, precisando i temi affidati alla sua specifica disciplina: fra questi sono compresi molti di quelli un tempo regolamentati dalle Prescrizioni di polizia forestale, con particolare attenzione ai criteri di sostenibilità nelle utilizzazioni boschive. F01_11_Legislazione_Forestale.indd 182 5/30/18 8:14 AM A t tu fo ta g m 1 e s z m in a fu s ta m e s 1 i S fo n d s d n la P d fi d g d M fo c o r e s m s n

SEZIONE F
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SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta