11.5 Caratteristiche meccaniche

F 190 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE In Italia gli estremi sono rappresentati: verso il basso dai pioppi euro-americani (intorno a 300 kg/m3), verso l alto dalle querce sempreverdi e dall olivo (intorno a 1.000 kg/m3). Un particolare valore di massa volumica è rappresentato dalla densità basale, che individua il rapporto tra massa allo stato anidro e il relativo volume allo stato fresco. Viene utilizzata soprattutto nell industria cartaria, dove il legname è commercializzato in base al suo peso fresco e quindi interessa conoscere la quantità di sostanza secca da esso ritraibile. 11.5 Caratteristiche meccaniche. Le proprietà meccaniche del legno rappresenta- no la capacità di quest ultimo di reagire alle sollecitazioni applicate in termini di resistenza e di elasticità. Anche in questo caso il legno si comporta come un materiale anisotropo e quindi tutte le sue proprietà meccaniche variano con la direzione anatomica considerata. Inoltre la sua naturale eterogeneità non permette di attribuire al legno caratteristiche costanti e, quindi, i valori di resistenza devono essere sempre intesi come valori medi largamente indicativi, a meno di verifiche puntuali effettuate sul materiale di interesse. Le caratteristiche meccaniche sono strettamente dipendenti da: s pecie legnosa; m assa volumica: maggiori resistenze per i legni più pesanti; a mpiezza degli anelli annuali e percentuale di legno tardivo: maggiori resistenze per il materiale con maggiore quantità di legno tardivo; u midità: le resistenze diminuiscono all aumentare dell umidità (all interno dell intervallo di umidità del legno 0-30%) e, in via di larga massima, si può ritenere che un legno a umidità normale presenti resistenze doppie rispetto a quelle presentate al momento del taglio dell albero; i nclinazione della fibratura: le resistenze diminuiscono sensibilmente all aumentare dell inclinazione; p resenza di difetti e alterazioni, anche se è difficile quantificare: in genere la presenza di anomalie, sia verificatesi durante la crescita della pianta sia sviluppatesi nel legno dopo l abbattimento e le successive lavorazioni, riduce le caratteristiche meccaniche del materiale. Tutte le sollecitazioni meccaniche, come pure le determinazioni delle caratteristiche fisiche del legno, sono standardizzate, cioè sono rilevabili secondo metodologie descritte in norme tecniche emanate da appositi organismi quali: ISO (International Standardisation Organisation), CEN (Comité Européen de Normalisation), UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione). Nel caso delle caratteristiche meccaniche l unità di misura usata dalle norme è il pascal (Pa) e i suoi multipli. In pratica: 1 MPa 5 1 N mm 22 < 10 kp cm22 I valori indicativi delle principali caratteristiche meccaniche del legno a umidità normale possono essere considerati i seguenti: r esistenza a compressione assiale ,50 MPa (da 25 a 95 MPa); r esistenza a compressione trasversale ,5 MPa (da 1 a 20 MPa); r esistenza a flessione statica ,100 MPa (da 55 a 160 MPa); r esistenza a trazione assiale ,100 MPa (da 50 a 180 MPa); m odulo di elasticità a flessione statica ,10.000 MPa (da 2.500 a 17.000 MPa). 11.6 Durabilità e preservazione. Il legno è soggetto agli attacchi di agenti di degrado, fra cui principalmente funghi e insetti. I funghi causano il cosiddetto marciume (o carie) e trovano condizioni favorevoli quando il legno contiene più del 18-20% di umidità; sono perciò soggetti al marciume i legnami posti in opera in ambienti umidi, a F01_12_Tecnologia_Legno.indd 190 5/30/18 8:15 AM c è n c e n le i c a la m s m s d d p p

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta