11.7 Caratteristiche varie

F 192 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE L efficacia di un trattamento dipende dal preservante usato (principio attivo), dalla quantità introdotta (ritenzione), dalla profondità raggiunta e dalla permanenza del preservante all interno del legno. I metodi di trattamento dipendono dalla specie legnosa (più o meno permeabile), dalla destinazione finale del materiale, dal grado di protezione desiderato. A pennello o a spruzzo vengono eseguiti dei trattamenti temporanei, assai superficiali, per proteggere i tronchi appena allestiti, oppure i segati dall attacco di funghi cromogeni o dalla deposizione di uova. Le massime penetrazioni, necessarie per i prodotti da impiegare nelle condizioni più difficili (pali per fondazioni, per recinzioni, per linee aeree, per manufatti da esterni in genere), sono ottenute mediante trattamenti in impianti industriali, con cicli di vuoto e pressione. Per gli usi agricoli, in particolare nel caso di piccola paleria impiegata come tutore per le piante da frutto, qualora non siano a disposizione specie legnose naturalmente durabili e si intenda ricorrere a materiale impregnato, è opportuno verificare la natura non tossica del prodotto preservante e la sua dilavabilità nel tempo. TAB. 1.17 Principali categorie e caratteristiche dei prodotti preservanti per il legno Categoria Origini o composizione Impieghi Metodi di applicazione Creosoto Distillazione del catrame di carbone fossile Traverse ferroviarie, paleria, opere idrauliche Prodotti oleosi Oli vegetali, oli minerali Paleria, semilavorati Sostanze in solventi organici Pentaclorofenolo, naftenati di rame e zinco. Tributilossido di stagno. Ossichinolato di rame CCA (sali di rame, cromo, arsenico), CCB (sali di rame, cromo, boro), altri sali di rame Sali di boro Semilavorati e prodotti finiti con ristrette tolleranze dimensionali (non bagnabili in acqua) Semilavorati e prodotti finiti, paleria Cicli vuoto-pressione, temperatura (caldofreddo), immersione Cicli vuoto-pressione, immersione in temperatura Cicli vuoto-pressione, immersione, spruzzo, a pennello PCPNa (pentaclorofenato sodico) Organofosfati, carbammati, piretroidi, azoli, derivati imidazolici, diclofluanide Tavolame appena segato Sostanze solubili in acqua Sostanze solubili in acqua Sostanze solubili in acqua Sostanze varie Tavolame appena segato Semilavorati e prodotti finiti Cicli vuoto-pressione, immersione, spruzzo 1 ti fo è c v fa Immersione, spruzzo, diffusione (osmosi) Immersione, spruzzo 1 2 Vari 3 le 11.7 Caratteristiche varie Resistenza elettrica. Allo stato perfettamente secco il legno è un ottimo isolante; questa buona caratteristica diminuisce rapidamente con il crescere della quantità di acqua contenuta nel legno. Velocità di trasmissione del suono. Varia con l orientamento rispetto alla fibratura, nonché da specie a specie; è massima in direzione longitudinale e in legni a tessitura fine o finissima. Calore specifico e conducibilità termica. Il legno ha un elevato calore specifico ed un basso coefficiente di conducibilità del calore. Queste proprietà lo rendono un materiale particolarmente idoneo quale isolante termico. F01_12_Tecnologia_Legno.indd 192 5/30/18 8:15 AM v d 1 P m d u a

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta