11.8.2 Sfogliatura

F 194 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE Specie. Vengono generalmente utilizzate specie che presentano legno compatto (quercia, noce, ecc.), adatto a fornire un buon effetto decorativo (disegno, venatura, colore); di fatto può essere tranciata praticamente qualsiasi specie, purché esista una conveniente utilizzazione per i tranciati prodotti. Requisiti dei tronchi. Sono richiesti tronchi di ottima forma (sezione circolare, asse diritto), privi di difetti nel legno (ferite, nodi, alterazioni di colore), salvo talora anomalie adatte a fornire particolari disegni (effetto rigatino , piume , marezzature ). Il diametro dei tronchi dipende anche dal disegno che si intende ottenere (rigato, fiammato), ma generalmente deve essere maggiore di 30 cm. La lunghezza del tronco non è un requisito fisso; attualmente può essere considerata ottimale la misura di 3 m. 11.8.2 Sfogliatura Procedimento. Mentre il tronco (montato sui mandrini di una sfogliatrice) viene fatto ruotare sul proprio asse, ne viene separato, mediante una lama affilatissima e senza asportazione di truciolo, un foglio continuo, di spessore compreso fra circa 1 e 3 mm (a seconda della specie e dell impiego previsto), largo quanto è lungo il tronco; la lunghezza potenziale del foglio dipende dal diametro del tronco, ma di fatto il nastro che esce dalla sfogliatrice è tagliato per eliminare parti difettose o per ricavare fogli delle dimensioni volute. I fogli di legno così ottenuti sono utilizzati principalmente per la produzione dei pannelli compensati (a tre o più strati), parti speciali per mobili (sedili curvati), imballaggi ortofrutticoli, ecc. Specie. In Italia sono generalmente utilizzate specie che presentano legno tenero (tipicamente il pioppo), ma anche piuttosto compatto (faggio); di fatto può essere sfogliata praticamente qualsiasi specie, con preferenza per quelle a legno omogeneo (ma non si tratta di un requisito essenziale); nel mondo vengono utilizzate le specie più varie, purché esista una conveniente utilizzazione per gli sfogliati prodotti (compensato di pioppo per mobili, multistrato di Pioppo per imballaggi, compensato curvato di faggio per sedili, multistrato di faggio per pavimenti e divisori di vagoni ferroviari, multistrato di betulla per strutture e imballaggi, multistrato di douglasia o di pino per strutture e imballaggi, compensati di okoumé o di mogani per usi marini o comunque per ambienti umidi, ecc.). Requisiti. Sono richiesti tronchi di ottima forma (sezione circolare e poco rastremata, priva di costolature; asse diritto), privi di difetti nel legno (ferite, nodi, inclusioni) in funzione dell uso previsto (decorativo, strutturale, imballaggio). Vengono attualmente richiesti tronchi con diametro maggiore di 22 cm e lunghezze maggiori di 1,30 m. Tali limiti non sono però tassativi, in quanto dipendono (fra molti altri fattori) dalla specie, dalla eventuale presenza di difetti nei tronchi, dalle attrezzature utilizzate, dalle rese di lavorazione desiderate, dall impiego previsto per i fogli. 11.8.3 Segagione Procedimento. il tipo di trasformazione più conosciuto e praticato, separa gli elementi dal tronco mediante asportazione di truciolo e può essere eseguita con diversi tipi di macchina segatrice (a nastro, circolare, alternativa, a catena) e di lama (es. con denti rinforzati con metalli speciali tipo Stellite, Widia), a seconda di numerosi e assai vari fattori (specie, dimensioni e caratteristiche dei tronchi, condizioni produttive, tipo di prodotto che si vuole ottenere). Consente di produrre segati e squadrati per una molteplicità di usi. F01_12_Tecnologia_Legno.indd 194 5/30/18 8:15 AM S R e lo m s e tr m z s d d 1 P t e p l S d R p 1 P la r p c e S ti d n e d a s n ( p c R

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta