11.8.4 Triturazione

o a, a e oIl mè o a m ne e ngi ia n e, di o o e n- a, n e li e, di ndi nri o i. TECNOLOGIA DEL LEGNO F 195 Specie. Qualsiasi. Requisiti. Con qualche limitazione per i casi estremi, la presenza di difetti sui tronchi e nel legno non ne impedisce la segagione; occorre però avere ben chiaro che la tipologia e l entità delle anomalie e dei difetti, così come le dimensioni, influiscono enormemente sulla qualità, sull idoneità all uso, e quindi sul valore dei segati. Ovviamente sarebbero desiderabili (e per certe destinazioni sono necessari) tronchi di ottima forma e privi di difetti; caso per caso vengono definiti i limiti di difettosità ammissibili nei tronchi, ma soprattutto nei segati, che di conseguenza vanno poi classificati individualmente in base a opportuni criteri di selezione (secondo l aspetto, secondo la resistenza). Lo stesso vale per le dimensioni, che possono essere le più svariate; attualmente si suole distinguere i tronchi che forniscono legname da opera , con diametri maggiori di 18-20 cm, da quelli destinati a usi di minor pregio (tipicamente per imballaggi), con diametri maggiori di 13 cm. 11.8.4 Triturazione Procedimento. La triturazione del legno può essere effettuata in bosco o, più sovente, in stabilimento. Permette di ottenere scaglie di legno (chips), di varie dimensioni e forma, utilizzate per la fabbricazione di pannelli a base di legno (es. pannelli di particelle), per la produzione di carta e cellulosa, per la produzione di energia, per l estrazione di particolari sostanze (es. tannini), per la trasformazione chimica. Specie. Qualsiasi, con particolari preferenze o limitazioni a seconda della destinazione del prodotto. Requisiti. A seconda della destinazione possono essere utilizzati ramaglia, tronchetti, a partire da 3 cm di diametro, scarti e residui di lavorazione. F 11.8.5 Senza trasformazione Procedimento. I tronchi non subiscono lavorazioni tali da alterarne significativamente la forma, ma vengono usati con lavorazioni minime, ottenendone prodotti con caratteristiche e valore assai diversi da caso a caso; per esempio possono essere utilizzati per paleria (dai sostegni per fiori od ortaggi alla paleria agricola, alle recinzioni agricole o civili, all arredo urbano, alla paleria grossa per linee elettriche o di telecomunicazione, ecc.), oppure essere sezionati, ed eventualmente spaccati, come legna da ardere. Specie. Nel caso degli impieghi per paleria occorrono specie che abbiano un tronco tipicamente ben conformato e, a seconda dei casi, qualora non sia prevista l esecuzione di trattamenti preservanti, il legno deve possedere buone caratteristiche di durabilità naturale (per certe specie come il castagno e la robinia, naturalmente molto durabili e con durame molto esteso, questi impieghi possono costituire interessanti nicchie di produzione e di utilizzazione, specialmente dove ne vengano valorizzati gli aspetti ambientali). Per legna da ardere possono essere utilizzate praticamente tutte le specie, anche se talora esistono preferenze a seconda delle tradizioni e degli usi locali: per esempio nell Italia peninsulare e insulare sono più richieste le specie con legno molto denso (querce, olivo, faggio, ecc.) e quindi capace di rilasciare più lentamente il proprio potere calorifico, mentre in molte zone alpine si preferiscono le conifere, capaci di combustione più rapida e vivace per la resina contenuta. Requisiti. A seconda degli impieghi. F01_12_Tecnologia_Legno.indd 195 5/30/18 8:15 AM

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta