11.9 Materiali costruttivi derivati e specie legnose

F 196 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE TAB. 1.18 Requisiti dimensionali e qualitativi per le principali destinazioni del legname ([: diametro sopra corteccia; L: lunghezza) Destinazioni produttive Requisiti dimensionali Requisiti qualitativi Tranciatura [ . 30 cm L varia ma ottimale . 3 m [ . 22 cm L . 1,30 m [ . 13 cm L.2m Tronchi di ottima forma privi di difetti Sfogliatura Segagione Triturazione Paleria per linee aeree Paleria agricola Legna da ardere [ . 3 cm L varia [ . 10 cm L.7m [ . 5 cm L.2m [: vario L.1m Specie legnose Specie a legno compatto Tronchi di ottima forma privi di difetti Specie a legno omogeneo Tronchi in cui sono ammessi difetti, ma Qualsiasi con conseguente declassamento del prodotto Nessuno Qualsiasi 1 L c l Fusti di ottima forma privi di difetti Fusti di buona forma Nessuno Specie durabili se non previsti trattamenti Specie durabili se non previsti trattamenti Qualsiasi c l L c 11.9 Materiali costruttivi derivati e specie legnose nazionali. Le esigenze della moderna produzione, sia industriale sia artigianale, hanno condotto all impiego sempre più diffuso di materiali derivati dal legno, che si affiancano al tradizionale legno massiccio. Tali materiali rispondono a varie esigenze tecnologiche (maggiori dimensioni, migliore stabilità dimensionale, omogeneità, lavorabilità) e possono essere classificati come è illustrato di seguito. P annelli di legno massiccio, noti anche come pannelli lamellari, composti da listelli Kech per segagione, incollati fra loro lungo i bordi o, nel caso di pannelli a più strati, anche sulle facce. Pannelli di legno compensato e multistrati, formati da un insieme di strati (solitamente dispari) di fogli ottenuti per sfogliatura, di spessore dell ordine di 0,5-5 mm, sovrapposti e incollati con la fibratura del legno disposta alternativamente ad angolo retto. Per alcuni aspetti, simile ai pannelli di questo gruppo è il cosiddetto LVL (Laminated Veneer Lumber), un prodotto destinato soprattutto a impieghi strutturali, formati da strati di fogli per lo più giuntati anche di testa e sovrapposti con fibratura parallela. Le colle maggiormente impiegate sono quelle ureiche, fenoliche, alla resorcina, che possono trovarsi anche combinate. Pannelli listellari, che presentano strati esterni di sfogliato o altro materiale e uno o più strati (detti anima) di maggiore spessore, in genere costituiti da listelli incollati o meno tra loro. Nel caso l anima non sia di legno massiccio, ma costituita da altri materiali come cartone, carta, plastica, ecc., i pannelli vengono chiamati tamburati. Pannelli di particelle, detti anche truciolari, composti da materiale ligno-cellulosico di varia provenienza, ridotto in scaglie più o meno allungate e incollato tramite pressatura tra piastre piane o calandratura in processo continuo. Pannelli di particelle orientate (OSB, Oriented Strand Board), simili ai precedenti, ma con scaglie secondo una medesima direzione. Pannelli di fibre, prodotti a partire dalla medesima materia prima dei precedenti, ma che in questo caso è ridotta, tramite sfibratura, a dimensioni ancora più minute. In base al diverso processo produttivo, che ne condiziona anche la densità finale, F01_12_Tecnologia_Legno.indd 196 L 5/30/18 8:15 AM l L c l L c l L c l 1 d d d d m s m c o m

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta