SEZIONE F

F 3 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE 6.2 Capacità portante e piani di assestamento faunistico 6.3 Tipologia, effetti e prevenzione dei danni 7. Dendrometria, dendroauxometria, inventari forestali 7.1 Forma dei fusti arborei e misura delle loro sezioni trasversali 7.2 Cubatura di tronchi e di fusti di alberi atterrati 7.2.1 7.2.2 Tronchi atterrati Fusti di alberi atterrati 7.3 Cubatura di legname 112 114 116 116 116 117 117 118 7.3.1 Cubatura di segati e di travi squadrate 118 7.3.2 Cubatura di legname accatastato 119 7.3.3 Cubatura di pali 120 7.3.4 Misure di assortimenti vari 120 7.4 Reperimento dei dati dendrometrici per la cubatura di soprassuoli forestali 120 7.4.1 7.4.2 7.4.3 7.4.4 Cavallettamento Aree di saggio Misure ipsometriche Rilevamenti relascopici 7.5 Cubatura di soprassuoli forestali: metodi analitici 7.5.1 Cubatura con tavole stereometriche 7.5.2 Cubatura con tavole di popolamento 7.5.3 Cubatura con alberi modello 7.5.4 Cubatura nel caso di rilevamenti relascopici 7.6 Cubatura di soprassuoli forestali: metodi sintetici 120 121 121 122 123 123 125 125 126 126 7.6.1 Cubatura a vista 126 7.6.2 Cubatura con tavole alsometriche 127 7.6.3 Cubatura con aree di saggio scelte soggettivamente 127 7.7 Cubatura di uno o pochi alberi in piedi 7.8 Determinazione dell età dei fusti arborei F01_1_Selvicoltura_Generale.indd 4 128 128 7.9 Incremento del volume legnoso di alberi e soprassuoli forestali 128 7.10 Stima dell incremento del volume legnoso di fusti di alberi atterrati 129 7.10.1 Metodo del diametro mediano 7.10.2 Metodo dell analisi del fusto 129 129 7.11 Stima dell incremento del volume legnoso di soprassuoli forestali 130 7.11.1 Stima basata sul rilevamento dell incremento diametrico di alberi campione 7.11.2 Stima basata su inventari successivi 7.11.3 Stima basata su tavole alsometriche 7.11.4 Inventari forestali 7.12 Schemi di campionamento statistico 7.12.1 Unità campionarie 7.12.2 Campionamento casuale e campionamento sistematico 7.12.3 Suddivisione della popolazione in sottopopolazioni 7.12.4 Campionamento a due fasi 7.12.5 Dimensionamento della numerosità del campione 7.13 Formulario per alcuni tra i principali disegni campionari 7.13.1 Campionamento semplice, sistematico o casuale, a probabilità costante 7.13.2 Determinazione della numerosità di un campione casuale o sistematico semplice 7.13.3 Campionamento casuale a lista 7.13.4 Campionamento stratificato 130 133 133 133 134 135 135 137 138 139 140 140 142 142 143 8. Le utilizzazioni forestali 145 8.1 Lavorazioni e sistemi 8.2 Abbattimento 8.3 Allestimento 8.4 Esbosco o smacchio 8.4.1 Vie di esbosco permanenti 8.4.2 Vie di esbosco temporanee o provvisorie 145 145 146 148 148 149 14/06/18 18:58

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta