2.16 Farinaccio o Sorbo montano

ALE a ao nmi o o, r eao ne ro e ni ili ea e e e, o o lo o g. ni a n. h, m, e e LATIFOGLIE F 217 manca in Sardegna. Vegeta nella zona fitoclimatica del Fagetum, alla quale ha dato il nome. Albero socievole di dimensioni notevoli, ha fusto diritto e slanciato, corteccia liscia, color grigio cenere, foglie tardivamente caduche, ovali, lucide sopra, cigliate da giovani, e frutto formato da cupola con radi aculei non pungenti (riccio), che si aprono in 4 valve contenenti 1-3 acheni (faggiola) trigoni, con pericardio coriaceo color rosso bruno. La fruttificazione, generalmente incostante, si verifica con abbondanza (pasciona) ogni 4-5 anni. Un kg contiene 3.500-4.000 semi, il cui potere germinativo è del 60-70%; la facoltà germinativa dura 5-6 mesi. Specie microterma, ombrofila e igrofila, predilige le stazioni a elevata umidità atmosferica e a notevole piovosità annua. Piuttosto esigente, prospera nei terreni freschi e fertili di medio impasto, ricchi di potassa, nelle terre rosse decalcificate e nei terreni silicei a reazione acida, anche se poco profondi. Legno. Bianco rosato, duro e pesante (p. sp. medio, secondo Giordano, 1,05 fresco, 0,75 stagionato e 0,69 secco), è provvisto di raggi midollari i quali, in sezione tangenziale e radiale, danno luogo a caratteristiche specchiature ; è esposto agli agenti atmosferici, è facilmente putrescibile ed è sottoposto all azione del vapore acqueo surriscaldato, migliorando considerevolmente le caratteristiche tecnologiche. Nelle piante adulte non è infrequente la formazione di un falso durame di colore bruno scuro. Assai apprezzato in falegnameria, serve per mobili, compensati, rivestimenti interni, attrezzi vari e per fabbricare cellulosa: è un ottimo combustibile. Avversità. Il vento provoca sradicamenti e stroncature. Notevoli danni sono causati dagli insetti defogliatori, quali Lymantria dispar, Euproctis chrysorrhoea, Malacosoma neustria e Hybernia defoliaria. Danni sensibili arrecano anche Phyllaphis fagi, Melolontha melolontha, Agrilus viridis, ecc. Fra i parassiti vegetali vi sono: Phytophthora ramorum, Pestalotia hartigii, che provoca nei vivai il mal del colletto , Armillaria mellea, Nectria ditissima, che determina il cancro della corteccia, ecc. Il legno è pesantemente attaccato da Stereum hirsutum, Polyporus hispidus, Fomes igniarius e Fomes fomentarius. F 2.16 Farinaccio o Sorbo montano (Sorbus aria Crantz. 5 Pyrus aria Ehrl.). Cresce sporadico nelle formazioni boschive del Castanetum e del Fagetum, pur potendo penetrare anche nel freddo Lauretum, dove si consocia al Leccio. Piccolo albero longevo di lento accrescimento. Ha foglie ovali seghettate, brevemente picciolate, color verde lucido sopra e biancotomentose sotto, fiori in corimbi niveo-tomentosi e frutto di 10-12 mm rosso a maturità, mangereccio, di sapore dolciastro. Il legno è duro e compatto, idoneo per lavori di tornio e d intaglio. 2.17 Farnetto (Quercus frainetto Ten. 5 Quercus conferta Kit.). L areale abbraccia un vasto territorio verso oriente, fino all Asia Minore. In Italia è presente nel Lazio e nelle Regioni meridionali, soprattutto nel versante ionico della Calabria. Albero maestoso, ha fusto slanciato, foglie lunghe 20 cm e oltre, con lobi profondi quasi paralleli, tardivamente caduche in autunno e ghiande ellittiche quasi sessili con squame lesiniformi. Vegeta dal Lauretum fino al Castanetum. Lucivago, mesofilo, delicato ed esigente, predilige i terreni sciolti e fertili. Fornisce legno eccellente simile a quello della rovere tipica. F02_1_Selvicoltura_Speciale.indd 217 5/30/18 8:17 AM

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta