SEZIONE F

INDICE - VERSIONE DIGITALE 8.5 Il sistema di esbosco 8.6 Trasporto su strada 8.7 Macchine impiegate nelle utilizzazioni forestali 8 8.7.1 Macchine per l abbattimento e l allestimento del legname 8.7.2 Macchine e attrezzature per l esbosco 9 9 9 9. Assestamento forestale 9.1 Il Piano forestale 0 9.1.1 Le fasi del processo di piano 9.1.2 Obiettivi di piano 9.1.3 Informazioni preliminari disponibili 0 3 3 3 9.2.1 9.2.2 4 5 5 7 8 9 0 0 149 151 151 154 157 157 157 158 158 158 159 161 9.3 Raccolta dei dati di campagna 161 Particelle e sottoparticelle Classi colturali 161 161 162 162 165 9.4 Funzioni del bosco e obiettivi di piano 166 9.5 Programmazione dell attività selvicolturale 168 9.5.1 Assetto assestamentale del bosco coetaneo 9.5.2 Assetto assestamentale del bosco trattato a scelta Atti normativi caratterizzanti 11. Tecnologia del legno 11.1 Struttura del legno 11.2 Composizione chimica del legno 11.3 Relazioni legno-acqua 11.4 Altre caratteristiche fisiche (massa volumica, densità basale) 11.5 Caratteristiche meccaniche 11.6 Durabilità e preservazione 11.7 Caratteristiche varie 11.8 Assortimenti e lavorazioni del legno 184 184 185 186 188 190 190 192 Tranciatura Sfogliatura Segagione Triturazione Senza trasformazione 193 193 194 194 195 195 11.9 Materiali costruttivi derivati e specie legnose nazionali 196 11.9.1 Specie legnose nazionali più adatte ai vari impieghi 197 11.8.1 11.8.2 11.8.3 11.8.4 11.8.5 178 10.1 Concetti generali sulla certificazione 178 178 179 180 F 11.10 Qualità del legno in arboricoltura da legno 197 1. Conifere 10. Certificazione e legislazione forestale F01_1_Selvicoltura_Generale.indd 5 10.5.1 181 181 183 183 173 5 5 5 6 8 8 9 Aspetti caratterizzanti 170 9.6 Fasi finali del piano, collaudo dell elaborato, controllo della gestione 176 10.2 Legislazione forestale 10.3 Leggi dello Stato 10.4.1 F.2 ELEMENTI DI BOTANICA E SELVICOLTURA 198 SPECIALE 2 2 3 10.1.1 La certificazione applicata alla filiera foresta-legno 10.4 Leggi regionali 10.5 Normativa comunitaria 151 9.2 Compartimentazione della foresta 9.3.1 Descrizione di particelle e sottoparticelle 9.3.2 Dati associabili all unità di compartimentazione 9.3.3 Dati associabili alla formazione avente propria identità colturale 9.3.4 Inventariazione del bosco 9.3.5 Altri rilevamenti F 3bis 1.1 Abeti 1.2 Cedri 1.3 Cipressi 1.4 Crittomeria 1.5 Ginepri 1.6 Larici 1.7 Picee 1.8 Pini 1.9 Sequoie 1.10 Tassodio 1.11 Tuie 198 198 200 201 202 202 204 204 205 209 210 210 14/06/18 18:58

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta