2.7.3 Selvicoltura

F 32 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE possono assumere anche la dimensione di alcuni ettari. In tutti i casi, gli interventi su ampie superfici facilitano la rinnovazione del più rustico abete rosso. Fase ottimale e di decadenza. I piceo-faggeti nella fase ottimale sono per lo più densi e monoplani. Successivamente la progressiva morte di singoli individui o di gruppi di alberi lascia spazio alla rinnovazione, spesso già presente sotto copertura (in fase di attesa). Tendenze dinamiche naturali. I piceo-faggeti, come si è detto, sono soggetti a un forte dinamismo interno, mentre non sono sostituiti da altre formazioni. 2.7.3 Selvicoltura Principali alterazioni antropiche. Molto spesso nei piceo-faggeti vi è una minore presenza, soprattutto nel piano dominante, del faggio. Ciò è dovuto al fatto che questa specie era, in passato, governata a ceduo per la produzione di legna da ardere. Inoltre, era considerata commercialmente meno pregiata rispetto all abete rosso e, quindi, sistematicamente da eliminare. Quest impostazione colturale è ormai superata da oltre un quarantennio, cosa che ha permesso al faggio di aumentare la sua partecipazione nei consorzi, anche se molti dei soggetti attualmente presenti sono di origine agamica e ancora di piccole dimensioni. Tipo di gestione. Ordinariamente governati a fustaia. Interventi di cura. Per lo più indirizzati a favorire i migliori polloni di faggio per portarli nel piano dominante. Diradamenti, prevalentemente di tipo basso, sono condotti in concomitanza con i tagli di rinnovazione sui tratti di perticaia più densi. Interventi di rinnovazione. Nelle strutture multiplane e in quelle monoplane a tessitura fine, nei tratti in cui si vuole avviare il processo di rinnovazione, si applica spesso il taglio a buche. Se, invece, la rinnovazione si è già insediata, sono applicati i tagli a gruppi o i tagli successivi a gruppi. In tutti i casi è necessario liberare prontamente i nuclei di rinnovazione di abete rosso che si sono formati sotto copertura poiché, nella fascia montana della regione mesalpica, questa specie non sopporta per lungo tempo la copertura. Nei soprassuoli monoplani a copertura regolare colma e tessitura grossolana la rinnovazione può essere avviata con tagli marginali, eventualmente preceduti da un taglio di preparazione. In tutti i casi gli interventi dovrebbero interessare limitate superfici, così da favorire una discreta mescolanza fra l abete rosso e il Faggio, garanzia di una buona conservazione della fertilità stazionale. 2.8 Abieteti mesalpici ed endalpici 2.8.1 Aspetto e localizzazione Caratterizzazione fisionomica generale. Formazioni miste di abete bianco e abete rosso (piceo-abieteti) o di abete bianco, abete rosso e faggio (abieti-piceo-faggeti) con limitata partecipazione di altre specie quali: il larice, il frassino maggiore, l acero di monte, ecc. I piceo-abieteti sono formazioni endalpiche, presenti soprattutto nella fascia montana e più raramente in quella altimontana. Compaiono anche, solo nella fascia montana, nella parte più interna della regione mesalpica, soprattutto a nord-est delle Alpi. Gli abieti-piceo-faggeti sono presenti, invece, soprattutto nelle Alpi centroorientali, nella fascia montana della parte centrale della regione mesalpica. Sottounità. Abieteti dei substrati silicatici, abieteti dei substrati carbonatici e abieteti dei suoli mesici. F01_2_Inquadramento_Vegetazione.indd 32 5/29/18 3:07 PM C ( a a i s r s a p 2 F a d u d v S a b F s c v tr i d s 2 T In a c p d In r q d c fa tu 8 c u

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta