SEZIONE F

eo. o ti a e. e. o sri a di a ti e di e o e ae vi ea e r- oe, ni a e VIVAISTICA FORESTALE E RIMBOSCHIMENTI F 75 Trattamento. Dopo la raccolta dei frutti occorre per lo più effettuare a varie operazioni: estrazione del seme, mondatura, ecc. Alle notizie contenute nella Tabella 1.1 va aggiunto qualche particolare sulle operazioni necessarie per ottenere un buon seme dalle conifere più importanti. Essiccamento dei coni. Di regola per fare schiudere i coni, è necessario un essic- camento accentuato. Fanno eccezione cedri, abete bianco e pino cembro: gli strobili dei cedri vanno raccolti ben maturi, altrimenti è indispensabile tenerli in acqua più o meno a lungo, a seconda del grado di maturazione, e poi torcerli a mano; quelli dell abete bianco e del cembro si disgregano con facilità, battendoli dopo una breve esposizione all aria. L essiccamento può essere ottenuto con il calore solare o con quello artificiale. L essiccamento al sole è oggi scarsamente praticato, poiché essendo troppo influenzato dall andamento meteorologico, non consente l ottenimento di seme di qualità costante ed elevata per cui viene preferito l essiccamento artificiale. L essiccamento con il calore artificiale è molto rapido. Per avere seme di buona qualità è necessaria un attrezzatura (essiccatoi) che permetta una regolazione perfetta della temperatura: in genere l esposizione al calore dura 24-48 ore, senza superare i 50-55 °C. Gli stabilimenti statali che possiedono tali attrezzature si trovano a Peri (VR) e a Pieve S. Stefano (AR). F Estrazione dei semi. I coni essiccati si battono con bastoni; se sono piccoli, è preferi- bile metterli in sacchi. Si possono anche battere direttamente i sacchi contro terra, prima da un lato e poi dall altro. Eseguita la battitura, per separare i semi dalle scaglie dei coni, si possono usare crivelli o rulli cernitori con i quali l estrazione ha luogo senza la preliminare battitura dei coni. In certi casi (pino domestico), la separazione si può anche effettuare comodamente rovesciando il miscuglio di semi e scaglie in una vasca di acqua, poiché le scaglie, insieme ai semi vani, si portano in superficie. Negli stabilimenti l estrazione è effettuata a macchina. Disalatura. Il seme senz ala occupa meno spazio, si ripartisce con più uniformità sul terreno e la sua copertura risulta più facile. La disalatura più o meno completa risulta utile per i semi di pini, abeti, cedri e larice. Il distacco dell ala si provoca facilmente battendo la semente, talvolta dopo averla inumidita, oppure passandola su setacci. La separazione dei semi dai frammenti delle ali si ottiene con l ausilio di un ventilatore, mentre negli stabilimenti industriali la disalatura viene eseguita a macchina. Conservazione dei semi. I semi che non vengono adoperati subito devono essere con- servati con cura, per evitare un rapido declino della facoltà germinativa. La conservazione risulta particolarmente importante per semi di specie a fruttificazione intermittente, per ridurre i costi di raccolta, spesso molto elevati, nonché per la realizzazione di programmi di gestione delle risorse genetiche. In relazione alla capacità di essere conservati si distinguono i semi ortodossi dai semi recalcitranti. I primi sono quelli che, permettendo una forte riduzione del contenuto di umidità, possono essere conservati a lungo, a basse temperature e in contenitori ermetici, senza apprezzabili riduzioni di vitalità. Sono definiti semi recalcitranti quelli che non tollerano bassi contenuti di umidità e pertanto sono più difficilmente conservabili. F01_4_Rimboschimenti.indd 75 5/30/18 7:53 AM

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta