SEZIONE F

F 78 SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE - SELVICOLTURA GENERALE (segue ) Inizio della produzione commerciale di seme Epoca della Specie legnosa fioritura maturità del frutto disseminazione naturale nel ceduo anni nella fustaia anni maggio ottobre ottobre 35-45 50-65 nov.-maggio ottobre ottobre 25-30 35-40 primavera settembre-ott. ottobre 15-20 giugno ottobre-nov. genn.-marzo 30-45 (Alpi) Nocciolo genn.-marzo ottobre ottobre 12-15 18-20 Noce genn.-marzo settembre-ott. ottobre 15-20 Olmo aprile-maggio aprile-maggio maggio 25-30 30-35 Ontani febbr.-aprile settembre-ott. inverno 12-18 15-25 Faggio Frassino maggiore Ippocastano Larice Orniello aprile-giugno ottobre febbr.-marzo 25-30 35-40 Pino aleppo aprile-maggio ott. 2° o 3° anno primav.-estate 15-20 Pino austr. maggio-giugno ottobre 2° anno primavera 25-35 giugno-luglio ottobre 2° anno indeterminata 30-40 Pino dom. febbraio-aprile ottobre 3° anno primavera 15-18 Pino laricio maggio-giugno ottobre 2° anno primavera 25-30 Pino maritt. aprile-maggio ottobre 2° anno primavera 15-20 Pino mont. maggio-luglio ottobre 2°anno primavera 18-20 Pino silv. Querce Cerro Farnia Leccio Rovere Sughera maggio-giugno ottobre 2° anno primavera 25-35 aprile-maggio aprile-maggio aprile-maggio aprile-maggio aprile-maggio ott.-nov. 2° anno settembre-ott. ottobre-nov. ottobre-nov. novembre ottobre-nov. settembre-ott. ottobre-nov. ottobre-nov. novembre 20-30 20-30 12-15 20-30 12-16 40-50 40-50 15-20 40-50 14-20 Robinia maggio-giugno ottobre-nov. inverno 10-13 15-18 Sorbo maggio-luglio autunno ottobre 12-15 15-20 Tasso Tiglio gennaio-aprile maggio-luglio settembre-ott. settembre-ott. autunno-inv. febbraio-aprile 18-20 40-50 25-30 Pino cembro * Semi non sottoposti a trattamenti per stimolare la germinazione. F01_4_Rimboschimenti.indd 78 5/30/18 7:53 AM

SEZIONE F
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SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta