SEZIONE F

o li oe e. l- e e a ni ee ). o, ), eei o n- u- a o o o, o e e n- si o il ti e e- VIVAISTICA FORESTALE E RIMBOSCHIMENTI F 95 Zona dell abete rosso (Picetum). I rimboschimenti non incontrano particolari dif- ficoltà, salvo nelle bassure soggette alle forti gelate e nei terreni sortumosi o torbosi, nei quali si può attuare la piantagione a monticelli, anche se è in genere preferibile conservare indisturbati questi biotopi. Più frequentemente il rimboschimento si basa sulla piantagione a buche. La piantagione a fessura non appare consigliabile. Nel caso di piantagioni tardo-primaverili o estive è buona norma ricorrere a materiale di vivaio allevato in contenitore. 1. Terreni silicei. Se sterili o asciutti: pino silvestre, pino montano (var. uncinata), betulla. Se evoluti: pino silvestre, larice, abete rosso, acero montano, acero riccio, tiglio e sorbo degli uccellatori. 2. Terreni calcarei e dolomitici. Pino silvestre, pino montano (var. mughus), ontano verde, citiso alpino e larice (se profondi o almeno fessurati). In quelli migliori: larice, abete rosso, acero riccio, frassino maggiore e tigli. 3. Terreni torbosi o sortumosi. Pino montano (var. uncinata), ontano nero, ontano bianco, e pioppo tremolo. Zona subalpina (Alpinetum). Specie preparatorie: ontano verde, pino montano, citiso alpino, betulla e pino silvestre. Specie definitive: pino cembro, pino montano, larice e sorbo degli uccellatori. Rimboschimento delle dune e delle sabbie litoranee. Gran parte delle coste italiane è caratterizzata da litorali sabbiosi che in passato sono stati soggetti a imponenti opere di ricostituzione e fissazione delle dune. L interesse attuale verso questo tipo di rimboschimento è concentrato soprattutto su interventi di manutenzione e di riparazione della fascia protettiva prossima alla linea di costa. La tecnica di intervento comprende due fasi: fissazione delle sabbie; rimboschimento propriamente detto. Per diminuire la velocità del vento e limitare il movimento della sabbia, si ricorre alla costituzione di graticciate, disposte sia parallelamente sia normalmente alla duna litoranea. Le graticciate, sufficientemente robuste, possono essere in tutto o in parte sostituite da difese vive realizzate impiegando specie quali: Erianthus (5 Saccharum) ravennae, Tamarix spp., Acacia saligna, A. cyanophylla e Opuntia ficus-indica. Provveduto al sistema principale di difesa, si consolida la sabbia con la piantagione e la semina di specie psammofile, erbacee o arbustive. Per alcune di queste è possibile collocare a dimora insiemi di stoloni radicati su strisce di feltro biodegradabile. La scelta di specie è molto vasta: si può optare per quelle spontanee nella zona oppure introdurne altre, di origine sia indigena sia esotica. Di seguito si elencano alcune specie tra le più impiegate (reperibili in vivai specializzati, talvolta solo se prenotate con largo anticipo). Specie erbacee: Ammophila (5 Psamma) littoralis, Agropyrum junceum, Ononis natrix, Salsola kali e Carpobrotus acinaciformis. Specie arbustive: Opuntia ficus-indica, Tamarix gallica, T. africana, Juniperus macrocarpa, J. phoenicea, Atriplex halimus, Halimium halimifolium, Myoporum tenuifolium, Spartium junceum. Il consolidamento con arbusti può essere omesso qualora sia sufficiente la fissazione ottenuta con le sole specie erbacee. Se invece si ritiene utile effettuare anche il cespugliamento, questo deve precedere il rimboschimento definitivo o essere abbinato a questo. Le specie più comunemente impiegate per questo tipo di rimboschimento F01_4_Rimboschimenti.indd 95 F 5/30/18 7:53 AM

SEZIONE F
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SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta