Indice della Sezione F

Indice della Sezione F (Versione digitale) Selvicoltura generale e speciale Libro digitale + Risorse online F.1 SELVICOLTURA GENERALE 1. Governo e trattamento dei boschi 1.1 Il soprassuolo boscato 1.1.1 1.1.2 Il soprassuolo boschivo La stazione 1.2 Tecniche selvicolturali 1.2.1 1.2.2 Trattamento delle fustaie Trattamento dei cedui 1.3 Caratteri connessi con la multifunzionalità del bosco 1.3.1 Cure minime 1.3.2 Prevenzione dagli incendi 1.3.3 Conservazione biologica e valori culturali 1.3.4 Funzione ricreativa 1.3.5 Funzione protettiva 2. Inquadramento della vegetazione forestale nell arco alpino italiano 2.1 Il quadro regionale 2.1.1 2.1.2 2.1.3 2.1.4 2.1.5 2.1.6 La regione costiera La regione planiziale La regione avanalpica-collinare La regione esalpica La regione mesalpica La regione endalpica 2.2 Querco-carpineti e carpineti 2.2.1 Aspetto e localizzazione 2.2.2 Fasi vitali e dinamismo naturale 2.2.3 Selvicoltura 2.3 Aceri-frassineti e aceri-tiglieti 2.3.1 Aspetto e localizzazione 2.3.2 Fasi vitali e dinamismo naturale 2.3.3 Selvicoltura 5 F01_1_Selvicoltura_Generale.indd 2 2.5.1 Aspetto e localizzazione 2.5.2 Fasi vitali e dinamismo naturale 2.5.3 Selvicoltura 5 5 5 7 8 9 14 16 16 17 17 18 19 20 20 20 20 21 21 22 22 23 23 23 24 25 25 26 26 2.4 Betuleti, corileti e altre formazioni arboree transitorie 26 2.4.1 Aspetto e localizzazione 2.4.2 Fasi vitali e dinamismo naturale 2.4.3 Selvicoltura 2.5 Pinete di pino nero e di pino silvestre 26 27 27 2.6 Mughete 2.6.1 Aspetto e localizzazione 2.6.2 Fasi vitali e dinamismo naturale 2.6.3 Selvicoltura 2.7 Piceo-faggeti 2.7.1 Aspetto e localizzazione 2.7.2 Fasi vitali e dinamismo naturale 2.7.3 Selvicoltura 2.8 Abieteti mesalpici ed endalpici 2.8.1 Aspetto e localizzazione 2.8.2 Fasi vitali e dinamismo naturale 2.8.3 Selvicoltura 2.9 Peccete montane 2.9.1 Aspetto e localizzazione 2.9.2 Fasi vitali e dinamismo naturale 2.9.3 Selvicoltura 2.10 Peccete altimontane e subalpine 2.10.1 2.10.2 2.10.3 Aspetto e localizzazione Fasi vitali e dinamismo naturale Selvicoltura 2.11 Lariceti 2.11.1 2.11.2 2.11.3 Aspetto e localizzazione Fasi vitali e dinamismo naturale Selvicoltura 2.12 Larici-cembreti e cembrete 2.12.1 2.12.2 2.12.3 Aspetto e localizzazione Fasi vitali e dinamismo naturale Selvicoltura 3. Vegetazione forestale nelle regioni appenniniche e insulari 3.1 Il quadro regionale 3.2 Faggete montane e altimontane 3.2.1 Aspetto e localizzazione 28 28 28 29 30 30 30 31 31 31 31 32 32 32 33 33 34 34 34 35 35 35 36 36 36 36 37 38 38 38 39 39 40 40 42 42 14/06/18 18:58 3 3 3 3 3 3 3 3 3

SEZIONE F
SEZIONE F
SELVICOLTURA GENERALE E SPECIALE
La Selvicoltura può essere definita come l’insieme di tutte quelle attività di governo e coltivazione svolte nei boschi, per scopi diversi, e che rappresentano la risposta alle esigenze, dei singoli e delle comunità, che si vengono a determinare in un particolare momento storico e in uno specifico contesto sociale.In senso stretto le attività consistono essenzialmente nel taglio degli alberi, ossia nella raccolta della produzione legnosa, condotto in modo tale da assicurare la ricostituzione (rinnovazione) del soprassuolo. Nella pratica della Selvicoltura rientrano anche l’impianto di alberi e tutte le fasi di produzione delle piantine in appositi vivai, fino alla loro messa a dimora in terreni precedentemente destinati a prato o coltivo, oppure là dove il soprassuolo adulto è stato abbattuto e si è preferito fare ricorso alla rinnovazione artificiale.L’Economia forestale (Selvicoltura in senso lato) comprende non solo l’ecologia forestale (presupposto necessario all’adozione di buone forme di intervento), ma anche i criteri di misurazione del volume degli alberi, di pianificazione delle operazioni su ampie superfici forestali, di difesa del bosco da agenti dannosi e da incendi, di gestione della fauna selvatica di applicazione e rispetto delle norme che le istituzioni pubbliche fissano per inquadrare le operazioni selvicolturali (nel quadro dell’economia del territorio) e, infine, delle modalità, di verifica che ci assicurano che prodotti o servizi, ottenuti dai boschi, siano conformi ai requisiti indicati da norme o regole. Per questo è indispensabile una profonda conoscenza dei tipi di bosco presenti nelle diverse Regioni italiane e delle tecniche selvicolturali più appropriate. Si deve anche prestare attenzione ai caratteri del legno, che in parte conseguono alle specie coltivate e alle modalità di crescita degli alberi, e al modo in cui la produzione legnosa viene raccolta e trasportata dal bosco alla strada.Nella presente Sezione F del Manuale dell’Agronomo si è anche fatto un breve cenno a quelle specie legnose che sono importanti per il loro significato ecologico, per il pregio estetico e talvolta per particolari beni forniti, o che non formano complessi boscati, ma compaiono allo stato sporadico. In tal modo si è inteso fornire un quadro d’insieme, quanto più possibile aggiornato e completo, dei diversi campi tecnici e applicativi della selvicoltura.Coordinamento di SezionePietro PiussiRealizzazione e collaborazioniGiovanni Bernetti, Stefano Berti, Massimo Bianchi, Paolo Casanova, Piermaria Corona, Luigi Damiani, Roberto Del Favero, Maria Nives Forgiarini, Giovanni Hippoliti, Amerigo Alessandro Hofmann, Alberto Maltoni, Enrico Marchi, Anna Memoli, Lorenzo Pini, Pietro Piussi, Aldo Pollini, Andrea Tani, Giuliana Torta