1.2.2 Intestino anteriore

ao e e e. o o n). e. e: o, a. ro; o s). a e ao: e e o o n e, e. i e; ie ae APPARATI E FUNZIONALIT H 11 1.2.2 Intestino anteriore. Comprende l esofago e lo stomaco. L esofago viene suddiviso in una porzione cervicale, toracica e addominale. Lo stomaco può essere semplice (carnivori), quando la mucosa è provvista di ghiandole, oppure composto quando, oltre a una porzione ghiandolare, esiste anche una parte aghiandolare (cavallo e maiale). delimitato da due sfinteri, il cardias a livello dell ingresso allo stomaco, e il piloro all uscita. Nei ruminanti lo stomaco ghiandolare è preceduto da tre comparti denominati prestomaci: rumine (panzone), reticolo (cuffia) e omaso (centopelli). Lo stomaco ghiandolare prende il nome di abomaso (quaglio). L insieme dei tre comparti è in grado di digerire la cellulosa. 1.2.3 Intestino medio. costituito dall intestino tenue. breve e di calibro notevole nei carnivori, lungo e di diametro limitato negli erbivori. Si descrivono il duodeno, il digiuno e l ileo. Il duodeno presenta una porzione craniale, un tratto discendente e un tratto ascendente. Nel duodeno si ha lo sbocco dei condotti escretori del pancreas e del fegato. Il digiuno è di norma lungo, sottile (ruminanti) e presenta anse senza una topografia ben definita, in quanto particolarmente mobili (cavallo). L ileo sbocca nel cieco. 1.3 Apparato circolatorio. composto da cuore, apparato vascolare sanguigno e apparato vascolare linfatico. Il sangue e la linfa sono tessuti fluidi che circolano in tutti i distretti dell organismo all interno di condotti, denominati vasi sanguigni e vasi linfatici, con l obiettivo di apportare ossigeno e nutrienti agli organi e, contemporaneamente, raccogliere e liberarsi le scorie derivanti dai processi metabolici. L apparato vascolare sanguigno è un sistema chiuso di condotti/vasi che, a loro volta, possono essere distinti in arterie e vene. Tra il sistema arterioso e il sistema venoso si frappone il cuore. H 1.3.1 Il cuore. un organo muscolare cavo, esternamente avvolto dal pericardio, situato nella cavità toracica. La sua forma è simil-conica; internamente è suddiviso da un setto centrale in due parti, una destra e una sinistra. Ognuna di esse è a sua volta suddivisa in due cavità, denominate atrio e ventricolo, tra loro comunicanti. Non vi è comunicazione tra i due atri (destro e sinistro) o tra i due ventricoli (destro e sinistro), mentre ogni atrio comunica con il sottostante ventricolo attraverso l ostio atrio-ventricolare. Per far sì che il flusso sanguigno proceda in modo unidirezionale (dagli atri ai ventricoli e, successivamente, verso le arterie), gli osti atrioventricolari sono provvisti di sistemi valvolari. La valvola dell ostio atrio-ventricolare destro è detta tricuspide, poiché formata da tre cuspidi, quella dell ostio atrio-ventricolare sinistro è denominata bicuspide, o mitrale, poiché formata da due sole cuspidi. Alla base dei ventricoli si trovano ulteriori due osti, definiti osti arteriosi, distinti anch essi in destro e sinistro e corrispondenti all emergenza rispettivamente del tronco polmonare e dell arteria aorta. Anche questi osti sono provvisti di valvole atte a garantire lo scorrimento del sangue in modo unidirezionale. Tali strutture, a forma di tasche con la concavità rivolta verso l arteria, prendono il nome di valvole semilunari. Ogni ostio è provvisto di tre valvole semilunari. Le cavità cardiache, così come le strutture valvolari, sono rivestite da una sottile lamina traslucida e biancastra che prende il nome di endocardio. H01-2_AnatomoFiologica.indd 11 14/06/18 19:11

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti