1.3.2 Struttura dei vasi sanguigni

H 12 ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE - RICHIAMI DI ANATOMIA E FISIOLOGIA... Lo strato di cellule endoteliali di questa lamina si continua con l endotelio dei vasi sanguinei afferenti ed efferenti dal cuore. L endocardio, insieme al miocardio e all epicardio, formano la parete cardiaca. Quest ultimo si continua con il pericardio in corrispondenza del peduncolo del cuore. Esternamente il cuore presenta tre solchi che, in parte, ricalcano la suddivisione interna. possibile distinguere le seguenti strutture: il solco coronarico, o trasversale, che separa gli atri dai sottostanti ventricoli e accoglie al suo interno le arterie coronariche; i due solchi interventricolari anteriore e posteriore (o solco longitudinale), che accolgono al loro interno rispettivamente l arteria discendente anteriore insieme alla grande vena cardiaca e l arteria interventricolare posteriore insieme alla vena cardiaca media; e infine il solco interatriale, che è visibile solo posteriormente a partire dalla vena cava superiore fino a incrociare il solco coronarico. Le arterie coronariche sono i vasi sanguigni che irrorano e nutrono il cuore. Si distinguono in destra e sinistra e sono i primi rami collaterali che prendono origine dall aorta subito dopo la sua emergenza. 1.3.2 Struttura dei vasi sanguigni Arterie. Anatomicamente sono formate da tre tonache concentriche: l interna, o intima, di natura endoteliale, la media, costituita da fibrocellule muscolari lisce e di tessuto connettivo prevalentemente elastico, l esterna, o avventizia, formata da tessuto connettivo. Le arterie si distinguono in base al calibro in grosse, medie e piccole. Le prime, di cui sono un esempio l arteria aorta e il tronco polmonare, sono di tipo elastico, le altre sono di tipo muscolare. Nelle arterie di tipo elastico la tonaca media è costituita soltanto dalla componente elastica, nelle arterie di tipo muscolare sono nettamente prevalenti le fibrocellule muscolari, mentre le fibrille elastiche si addensano in due lamine, denominate elastica interna ed elastica esterna, che si trovano rispettivamente tra intima e media e tra media e avventizia. L elastica esterna non è presente nelle arterie di piccolo calibro. Tutti i vasi arteriosi prendono origine da due grosse arterie, il tronco polmonare e l aorta. Questi due vasi ramificandosi danno origine a un gran numero di arterie di calibro via via sempre più piccolo, che terminano nella cosiddetta rete capillare. Capillari. Anatomicamente sono formati dal solo strato endoteliale. Grazie a questa parete sottilissima avvengono gli scambi tra sangue e tessuti. attraverso questi microscopici canali che avviene il collegamento periferico tra il sistema arterioso e il sistema venoso. Vene. Così come le arterie, anche le vene sono costituite dalle tonache intima, media e avventizia. A differenza delle prime, però, queste presentano uno spessore notevolmente inferiore. I capillari venosi, confluendo tra loro, danno origine alle vene di piccolo calibro che, a mano a mano, procedono verso il cuore formando vasi sempre meno numerosi, ma di calibro crescente. Le vene di piccolo e medio calibro, che si trovano nelle zone più declivi, sono provviste di valvole anatomicamente simile alle valvole semilunari, in modo da impedire al sangue di defluire. Apparato vascolare linfatico. ll sistema linfatico è costituito dal sistema dei vasi linfatici e dagli organi linfatici; ha origine nella compagine dei tessuti con i capillari linfatici e pone il suo termine nel dotto toracico e nel dotto linfatico destro, che sboccano nella H01-2_AnatomoFiologica.indd 12 14/06/18 19:11 v e p fa r a lo a a v s 1 p te n e p 1 d L p 1 2 3 in 1 2 1 tu g

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti