1.4 Apparato endocrino

si a. oe re ie a e e n o io te, e a e e ne e, n a APPARATI E FUNZIONALIT H 13 vena cava craniale. Infatti, l apparato vascolare linfatico è tributario del circolo venoso e la linfa scorre in un unica direzione, ovvero in direzione centripeta. Durante il loro percorso, i vasi linfatici sono intercalati dai cosiddetti linfonodi (particolari organi linfatici, grandi da pochi millimetri a oltre di 1 cm2), che hanno un importante ruolo nella risposta immunitaria dell organismo favorendo le interazioni fra i vari tipi di linfociti e altre cellule implicate nel processo. nei linfonodi che si genera la memoria immunologica, praticamente l organismo è in grado di ricordare i precedenti contatti con gli antigeni e di reagire di conseguenza, reazione immunitaria, e con maggiore intensità a un nuovo contatto con gli stessi. Anatomicamente i vasi linfatici sono simili ai vasi venosi, provvisti anch essi di valvole simili alle semilunari, ma con una parete vasale di spessore ridotto rispetto a questi ultimi. 1.4 Apparato endocrino. Regola la funzionalità dell intero organismo attraverso la produzione di ormoni. Queste sostanze chimiche ben definite sono sintetizzate all interno di organi ghiandolari e complessi cellulari sparsi nell organismo, e sono riversate nel sangue. Le ghiandole endocrine, a differenza di quelle esocrine, sono prive di dotti escretori e maggiormente vascolarizzate. Inoltre, si caratterizzano per forma e struttura propria. 1.4.1 Ipofisi. una ghiandola posta alla base dell encefalo ed è costituita da due parti, diverse sia per origine embriologica sia per struttura, l adenoipofisi e la neuroipofisi. L adenoipofisi ha una struttura prettamente ghiandolare e può essere distinta in tre parti: una parte distale, una tuberale e una intermedia. 1. La parte distale è costituita da cellule acidofile, basofile e cromofobe. Le cellule aci- a loo o e dofile producono l ormone somatotropo, o della crescita (GH, Growth Hormone), e l ormone luteotropo o prolattina; le cellule basofile gli ormoni gonadotropi (FSH e LH), oltre all ormone tireo-stimolante (TSH); mentre le cellule cromofobe producono l ormone corticotropo (ACTH). 2. La parte tuberale è composta prevalentemente da cellule basofile che producono gli ormoni FSH e LH. 3. La parte intermedia produce l ormone melanostimolante (MSH) che agisce sui melanociti cutanei. La neuroipofisi, di natura nervosa, può essere distinta in due parti, una denominata infundibolare e l altra lobo nervoso. 1. La parte infundibolare raccoglie le terminazioni nervose delle cellule neurosecretrici (cellule che elaborano sostanze ormonali, dette fattori liberanti, utili alla adenoipofisi). 2. Il lobo nervoso è formato da cellule della glia modificate e da fibre nervose derivanti dalle cellule neurosecretrici ipotalamiche, che producono l ossitocina e la vasopressina. aci a 1.4.2 Epifisi. una ghiandola di natura nervosa annessa alla volta del diencefalo, costituita da fibre nervose e da particolari cellule dette pinealociti. Nei pinealociti si rinvengono noradrenalina e serotonina; inoltre, essi secernono melatonina. a oa H H01-2_AnatomoFiologica.indd 13 14/06/18 19:11

SEZIONE H
SEZIONE H
ZOOTECNIA E ALLEVAMENTO ANIMALE
I contenuti afferenti alla Zootecnia, e agli allevamenti in generale, si compongono di diverse parti, fra loro complementari, e il cui studio dovrebbe seguire un ordine cronologico. Posta a priori la conoscenza dei principali elementi di anatomia e fisiologia animale, di cui in questa Sezione del Manuale dell’Agronomo abbiamo previsto un semplice schema iniziale e riepilogativo, le diverse parti che compongono la struttura dei contenuti sono definite nel seguente percorso.La Zoognostica, che attraverso la valutazione morfo-funzionale individua i soggetti più adatti alle svariate funzioni richieste (una fra tutte, la riproduzione finalizzata al miglioramento della razza).La Genetica e il Miglioramento genetico (trattati unitamente alla Genetica agraria nella Sezione B di questo Manuale) forniscono gli elementi per conoscere e valorizzare il comportamento ereditario dei caratteri.L’alimentazione e la nutrizione circoscrivono le informazioni necessarie a definire e predisporre una corretta razione alimentare.La Zootecnia speciale definisce infine i mezzi per ottimizzare le produzioni con idonee tecniche di allevamento per ciascuna specie animale considerata.Inoltre, ostetricia e ginecologia, malattie e profilassi veterinaria, identificazione e benessere animale definiscono e completano l’ambito operativo dell’intero comparto.Oltre all’allevamento delle specie di maggiore interesse e diffusione (bovini, suini, equidi, ovicaprini, avicunicoli), sono esposte le tecniche di acquacoltura, per i pesci di maggior interesse, e l’allevamento di svariate specie minori e alternative (struzzo, selvaggina, ungulati). Sono proposte in questa Sezione anche le tecniche di apicoltura, bachicoltura ed elicicoltura.Nel testo, sono numerosi anche i riferimenti trasversali e i rimandi ad altre Sezioni (es. Costruzioni rurali, ecc.), per una visione più ampia e completa degli argomenti esposti.Coordinamento di SezioneAdalberto FalaschiniRealizzazione e collaborazioniMaurizio Bianchi, Claudio Cavani, Stefania Dall’Olio, Claudio De Fanti, Giorgio Della Vedova, Jorgelina Di Pasquale, Michele Drigo, Adalberto Falaschini, Achille Franchini, Franco Frilli, Adele Meluzzi, Attilio Mordenti, Oliviero Mordenti, Federico Morimando, Paolo Parisini, Daniela Pasotto, Mario Pietrobelli, Marco Ragni, Federico Sirri, Maria Federica Trombetta, Domenico Ugulini, Arcangelo Vincenti